Il 26 settembre, è la festività dei santi Cosma e Damiano (in greco antico: Κοσμάς και Δαμιανός, Kosmás kai Damianós; in latino: Cosmas et Damianus), noti anche come santi medici (Costantinopoli, III secolo – Cirro, 303 d.C.) sono ritenuti dalla tradizione due fratelli di origine araba, medici in Siria e martiri sotto l’impero di Diocleziano: sono venerati da tutte le Chiese cristiane che ammettono il culto dei santi.

I santi medici vengono venerati particolarmente anche in Puglia: ad Ugento (in provincia di Lecce, nel Salento) vengono celebrati tre giorni di festa. I “Santi Cosimi”, così come vengono chiamati familiarmente dai fedeli, attirano centinaia di fedeli che entrano ogni anno nel piccolo Santuario.

In passato, ma in un certo senso anche oggi, la festa segnava il ritorno alla vita invernale, il ritorno al paese dopo l’estate passata nelle marine o nelle campagne. Ogni anno il programma è molto fitto di appuntamenti religiosi e civili con processioni solenni, concerti bandistici e spettacoli pirotecnici. Anche Uggiano la Chiesa, sempre in provincia di Lecce, dedica ogni anno una caratteristica fiera il 27 settembre. A Nardò si festeggiano per tre giorni con una solenne processione il giorno della vigilia della festa il 26 settembre. I simulacri dei Santi e la loro reliquia sono venerati nell’omonima chiesetta dell’XI secolo un tempo dedicata a Santa Maria del ponte.

In alcune città (Alberobello, Bitonto, Locorotondo, Noci, Putignano , Conversano, Bisceglie, Terlizzi, Massafra, Molfetta, Monopoli, Martina Franca, Ginosa, Laterza, Nardò, Noicattaro, Neviano, Gallipoli, Tuglie, Sannicola il 25 e 26 settembre e la sua frazione Chiesanuova il 26 e 27 settembre,Veglie, Oria, Ruvo di Puglia, Corato, Turi, Taranto, Melendugno e Trani) le celebrazioni assumono notevole interesse.

Ad Alberobello il loro culto sembra sia stato introdotto da Gian Girolamo II degli Acquaviva d’Aragona (1600-1665) e da sua moglie Isabella Filomarino, la cui famiglia, proveniente da Atri, si stabilì in Conversano sin dal XV secolo, a seguito del matrimonio di Antonio con Caterina del Balzo, la quale ebbe in dote da suo padre, principe di Taranto, la contea e di conseguenza il dominio sulle terre di Alberobello, l’antica Silva Arborelli, Arburbella o Taberna, come inizialmente venne indicata e dal 1797 Alberobello. Tanti i momenti religiosi fra i quali c’è la fiera il 25 settembre istituita dal 1820, la festa liturgica il 26 settembre con messe, la prima messa delle ore 4:00 di mattina del 27 settembre , la processione dei due simulacri della mattina del 27 settembre con tanti pellegrini che affollano le vie interessate dalla processione con sosta al ospedale San Raffaele, e nel pomeriggio del 28 settembre si tiene la storica processione dei alberobellesi e dei paesani e alle due statue il sindaco porge le chiavi. Tutto questo immerso fra luminarie, fiera del 25 settembre, bande con la cassarmonica in Piazza del Popolo e fuochi pirotecnici nella sera. Alberobello i santi medici non sono gemelli.San Cosma scolpita ad Andria da Francesco Paolo Antolini nel 1782 e San Damiano scolpita da Luca Abbatista a Rutigliano nel 1784.Un’altra curiosità nelle due processioni prima esce San Damiao e dopo San Cosma. I portatori vengono chiamati “Cavalieri” e indossano un mantello verde con lo stemma della basilica. All’uscita delle due statue si intona l’inno pontificio.San Cosma è identico a San Rocco di Noci. Ad Alberobello San Cosma sui documenti viene citato anche con il nome di Cristofaro.

A Gallipoli le statue dei Santi Medici Cosma e Damiano sono custodite presso la chiesa a loro dedicata. I festeggiamenti iniziano il 16 settembre con un solenne Novenario dedicato ai Santi , proseguono il 21 con la traslazione presso la Cattedrale di Sant’Agata per il Triduo Solenne , il 25 la processione con i Simulacri attraversa il centro storico sino alla chiesa dei Santi Medici per l’occasione addobbato da luminarie, il 26 Festività dedicata ai Santi Martiri. Culminano il 27 con la Giornata di Ringraziamento . Esiste un Comitato che organizza i Festeggiamenti Civili che vanno dal 25 al 27 settembre .

A Nigri frazione di Martina Franca si festeggiano a metà luglio insieme alla Madonna dell’Alto Mare e i santi medici sono identici a quelli di Alberobello.

I santi medici sono venerati a Locorotondo insieme alla Madonna della Catene e vengono festeggiati la domenica successiva al 16 ottobre con luminarie e fuochi pirotecnici e le statue dei santi medici sono identiche ai santi medici di Alberobello.

A Noci si festeggiano insieme alla Madonna del Rosario la seconda domenica di ottobre con due processioni con gli sbandieratori e con i premi di cavalcata con i cavalli.e le statue dei santi medici sono identiche ai santi medici di Alberobello.

A Putignano la sera del 27 settembre con una processione con le statue dei santi medici identiche ai santi medici di Alberobello.

A Ginosa come a Noci si festeggiano agli inizi di ottobre insieme alla Madonna del Rosario.

A Noicattaro si festeggiano il 26 settembre.

Bitonto (che possiede le reliquie delle braccia dei santi) soprattutto, attira fedeli da tutta Italia per la solenne processione che si tiene la terza domenica di ottobre. Ogni anno la città di Bitonto festeggia i santi medici Cosma e Damiano due volte. La prima coincide con la solennità liturgica latina che si celebra il 26 settembre. Nei giorni precedenti i fedeli partecipano alle celebrazioni liturgiche con inni, canti, preghiere e novene. La seconda, definita esterna, fu fissata nella terza domenica di ottobre dalla Curia Vescovile di Bitonto nel 1733 ad opera del parroco don Giuseppe Carlo Minnuto. Questa data tra l’altro permetteva alle popolazioni rurali di portare a termine tutte le attività legate alla campagna vinicola. La festa esterna è basata su due eventi essenziali, la così chiamata “Nottata” e la processione detta “Intorciata”. Durante la processione alle donne è affidato il compito di recitare preghiere e canti avvolti da un suono lamentoso, come fossero delle preghiere che nascevano dal dolore, dalla richiesta di aiuto nei confronti dei santi. I pellegrini la notte precedente alla processione, come ogni anno fanno, giungono a Bitonto da località limitrofe a piedi, generalmente scalzi, o con carri, recitando preghiere e inneggiando canti.

Ad Oria sorge il santuario loro intitolato, a cinque km dal centro abitato. I santi vengono onorati il 5º giovedì dopo Pasqua. Caratteristica del culto oritano, non solo nella città ma in tutta la diocesi, è la presenza accanto a Cosma e Damiano anche dei fratelli di martirio Antimo, Leonzio ed Euprepio. A Manduria (comune facente parte della diocesi oritana), nella Chiesa della Purificazione vengono onorati due volte l’anno, il 26 settembre e 6º giovedì dopo Pasqua.

A Taranto, il 26 settembre vi è una processione di mattina che si snoda per i vicoli della città vecchia e la sera un’altra processione esce dal nuovo Tempio Loro intitolato snodandosi per le vie del quartiere Salinella.

A Corato, il 26 settembre vi è una messa festiva in onore dei santi medici e martiri Cosma e Damiano presso la rettoria Maria SS. del Monte Carmelo (Carmine) dopo un settenario che viene svolto a partire dal 20 settembre al 26 settembre.

A Mariotto (Frazione di Bitonto), il 26 settembre si svolge la tradizionale processione per le vie della Frazione, con le venerate effigi dei santi medici: statue in cartapesta leccese donate all’unica chiesa parrocchiale di Mariotto da una coppia di coniugi mariottani emigrati in America verso gli anni 50.