“Le parole non bastano per rappresentare la straordinaria dimensione della personalità del Professor Orazio Del Monaco. Docente, Artista e Maestro di vita: questo è stato per me”, cosi Daniela De Vincentis, capo settore dell’Ufficio Cultura e Turismo del Comune di Grottaglie e responsabile del Museo della Ceramica, ricorda la figura del maestro scomparso.

“Dai banchi di scuola nello storico e illustre Istituto Statale d’Arte alla contemplazione delle opere museali; dalle attività espositive alle grandi questioni legate alla Ceramica. Ricordo, in particolare, gli incontri in Bottega calati in un’atmosfera “mistica” ed austera, avvolta in una luce plastica e chiaroscurale come tutti i manufatti ceramici che facevano da sfondo. Amava Grottaglie e la Ceramica ma non si faceva scrupoli ad evidenziarne i vari aspetti, talvolta contraddittori, con taglio critico e analisi tagliente e icastica. Le dissertazioni artistiche e colte sulla storia e sull’arte ceramica si ponevano sempre un interrogativo: “Dove va la ceramica?…”, mutuando il titolo da un’opera che aveva realizzato per l’VIII Concorso di Ceramica Mediterranea del 1986,  oggi conservata presso la Casa Comunale di Grottaglie, che racchiude emblematicamente le sue riflessioni sul futuro della ceramica e della ricerca nel settore.

Un pezzo di storia della nostra città e, non solo, va via con lui, ma rimane il grande conforto e la straordinaria testimonianza delle innumerevoli opere realizzate nel corso della vita con le quali ha diffuso nel mondo il nome di Grottaglie consacrandola “Città della Ceramica”.