Il deputato Gianpaolo Cassese e il consigliere regionale del M5S Marco Galante hanno incontrato nei giorni scorsi in videoconferenza il gruppo “Attivisti 5 Stelle Grottaglie” per parlare di sanità territoriale e delle reali prospettive di ripristino dei servizi dell’Ospedale San Marco di Grottaglie.

“Necessario implementare l’assistenza territoriale”

Si è trattato di un confronto molto utile, voluto dagli attivisti 5 Stelle del territorio, che hanno ribadito le richieste d’implementare l’assistenza territoriale, le attività di prevenzione ed educazione alla salute ed i servizi di diagnosi, cura e riabilitazione all’interno dell’ospedale San Marco. Questioni che ci stanno a cuore e che seguiamo con particolare attenzione.” Queste le dichiarazioni dei due portavoce pentastellati a margine dell’incontro.

“Momenti di confronto come questo sono da sempre uno dei punti di forza del M5S. Moltiplicheremo le occasioni di confronto con ulteriori incontri per continuare a tenere informati gli attivisti e ascoltare le loro proposte” concludono i portavoce del M5S.

“Ridare centralità agli ospedali periferici”

“In questi anni – afferma il deputato Cassese – è stato operato un indebolimento complessivo, non solo in Puglia ma a livello nazionale, su tutta la rete ospedaliera periferica che, come ho chiesto anche attraverso una mia interrogazione parlamentare, deve tornare ad avere centralità, in linea con la nuova politica intrapresa dal Governo” .

“Riaprire il Pronto Soccorso del San Marco”

“Gli attivisti – evidenzia il consigliere Galante – hanno focalizzato l’attenzione sullo stato dell’arte del nuovo ospedale San Cataldo, esprimendo la necessità di valutare con le autorità competenti l’eventuale riapertura del Pronto soccorso di base nell’ospedale San Marco, nell’attesa che venga completata la nuova struttura. A tal proposito richiederemo a breve un incontro con il dirigente sanitario.

Intendo inoltre presentare una richiesta di audizione in III Commissione sul superamento del D.M./70 alla luce dell’emergenza sanitaria Covid 19. Le sollecitazioni che al momento arrivano da chi lavora nelle strutture sanitarie riguardano la tutela della sicurezza del personale sanitario, per cui ci è stata avanzata la richiesta di una ‘zona grigia’ che permetta prima del ricovero in reparti non Covid di avere la certezza della negatività al virus.

Altro tema rilevante affrontato – conclude Galante – è stato quello relativo al percorso per arrivare all’istituzione dell’infermiere di famiglia, per cui nelle prossime settimane sarà convocato un incontro con gli OPI provinciali e l’assessore alla Sanità Lopalco.”