Il settore della Pesca deve uscire dallo stato di minorità e irrilevanza a cui è stato relegato per anni a causa di una assenza di politiche adeguate, carenti di una visione strategica negli interventi.” E’ quanto afferma il deputato Gianpaolo Cassese (M5S), componente della Commissione Agricoltura della Camera.

Il parlamentare è intervenuto alla Assemblea di pesca e acquacoltura organizzata da Alleanza delle cooperative italiane presso la sala conferenze di Confcommercio a Taranto. Tra i partecipanti Leonardo Giangrande, Presidente di Confcommercio Taranto, che ha aperto i lavori, Vera Corbelli, Commissario Straordinario per gli interventi di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, Rosa D’Amato, Mino Borraccino, Assessore allo sviluppo economico della Regione Puglia, Giorgio Castronuovo, Comandante Capitaneria di porto di Taranto e Ivan Stomeo, delegato nazionale ANCI per energia e rifiuti.

“Finalmente oggi – prosegue Cassese – questo comparto, di grande importanza per l’economia nazionale e della nostra regione, è entrato nell’agenda politica del Governo.
Stiamo operando con massima determinazione per il rilancio del settore affrontando le tante problematiche emerse anche oggi in questa sede. Il nostro impegno non riguarda solo l’ambito nazionale, ma anche quello dell’UE dove vanno contrastati alcuni elementi della regolamentazione vigente, eccessivamente rigidi e penalizzanti per il pescatori”.

Nel suo intervento Cassese mette poi a fuoco i traguardi raggiunti in questo primo anno di lavoro dalla maggioranza di Governo per rilanciare il comparto, a partire dalla Legge di Bilancio che, spiega il parlamentare: ”ha introdotto due misure a sostegno del reddito per i lavoratori dipendenti da imprese adibite alla pesca marittima, compresi i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca: la prima dispone la proroga per l’anno 2019 dell’indennità giornaliera onnicomprensiva (fino a un massimo di 30 euro e nel limite di spesa di 11 milioni di euro) dovuta nel periodo di sospensione dell’attività lavorativa a causa delle misure di arresto temporaneo obbligatorio; la seconda innalza le risorse per il periodo di sospensione dell’attività lavorativa derivante da misure di arresto temporaneo non obbligatorio a 7 milioni di euro totali, incrementandole di ulteriori 2,5 milioni.”

Il deputato si sofferma anche sulle importanti misure introdotte a sostegno degli operatori della pesca dal Decreto emergenze agricole, convertito in legge dal Senato alcuni giorni fa: “Finalmente le forti proteste contro l’ingiusto e sproporzionato sistema sanzionatorio delle marinerie italiane, che abbiamo visto scendere in piazza anche in Puglia, restate inascoltate nella precedente legislatura, hanno avuto uno sbocco positivo. In questo provvedimento abbiamo infatti rimodulato l’impianto delle sanzioni per i pescatori, adeguando e commisurando in maniera proporzionale il valore tra il danno e la multa, mantenendo fermo l’obiettivo di contrastare la pesca illegale, vero nemico da combattere. Insomma la legge garantisce l’impegno contro la pesca illegale senza però criminalizzare i pescatori regolari” afferma Cassese.

“Resta ferma la necessità di una riforma complessiva del settore ittico. La Commissione Agricoltura è già a lavoro su tre testi, di legge di cui il primo del M5S a firma di L’Abbate, per arrivare ad un testo unico di delega al Governo. Le nostre parole chiave per il riordino del comparto sono semplificazione, sostenibilità e tutela del reddito dei pescatori con ammortizzatori sociali stabili, modernizzazione e innovazione. Oltre a ciò prevediamo misure specifiche per la revisione del sistema di assegnazione delle quote tonno.

Il rilancio del settore ittico potrà rappresentare un ulteriore volano per il nostro territorio. Non dimentichiamo inoltre il potenziale enorme del nostro mare, il Mar Piccolo, che rientra nel percorso di bonifica e nella riconversione economica di Taranto. I nostri mitili sono una eccellenza, in particolare la cozza tarantina, per cui puntiamo ad una certificazione di qualità riconosciuta. Sarà questo un altro elemento propulsore per il rilancio del territorio, economico e di immagine” conclude Cassese.