Dopo i 20 milioni di euro previsti dal decreto Cura Italia e il provvedimento che stanzia 950 euro di ristoro per i pescatori, giunge finalmente in Conferenza Stato-Regioni l’accordo sul decreto che autorizza a ridefinire, nei limiti delle rispettive assegnazioni finanziarie del FEAMP (il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca), la redistribuzione delle risorse da attivare per far fronte ai danni diretti e indiretti derivanti dall’emergenza da Covid-19 e per assicurare la continuità aziendale degli operatori della pesca.

Cos’è il FEAMP

Il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) è il fondo per la politica marittima e della pesca dell’UE per il periodo 2014-2020.

È uno dei cinque fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE) che si integrano a vicenda e mirano a promuovere una ripresa basata sulla crescita e l’occupazione in Europa.

Le attività del fondo sono mirate a sostenere i pescatori nella transizione verso una pesca sostenibile; aiutare le comunità costiere a diversificare le loro economie; finanziare i progetti che creano nuovi posti di lavoro e migliorano la qualità della vita nelle regioni costiere europee; agevolare l’accesso ai finanziamenti.

Il fondo viene utilizzato per cofinanziare progetti insieme alle risorse nazionali. A ciascun paese viene assegnata una quota della dotazione complessiva del Fondo in base alle dimensioni del suo settore ittico. Ogni paese deve quindi predisporre un programma operativo, specificando le modalità di utilizzo delle risorse assegnate. In seguito all’approvazione del programma da parte della Commissione, spetta alle autorità nazionali selezionare i progetti da finanziare. Le autorità nazionali e la Commissione sono congiuntamente responsabili dell’attuazione del programma.

Esteso il sostegno finanziario al fermo pesca

Viene, dunque, esteso il sostegno finanziario al fermo pesca, in mare e nelle acque interne, per il periodo dal 1° febbraio al 31 dicembre 2020 causato dal Covid-19, l’ambito di applicazione dei Fondi di mutualizzazione e le assicurazioni degli stock acquicoli, la concessione di capitale circolante e compensazioni agli acquacoltori per la sospensione temporanea o la riduzione della produzione/vendite ovvero per i costi supplementari di magazzinaggio. Inoltre, si prevede l’innalzamento della quota di intervento del FEAMP per l’attuazione dei Piani di produzione e di commercializzazione delle Organizzazioni di Produttori dal 3% al 12% del valore medio annuo della produzione commercializzata dalla singola Organizzazione nel corso dei tre anni precedenti nonché l’estensione del sostegno finanziario fino a fine anno per aiuti al magazzinaggio delle Organizzazioni di Produttori impegnati in attività di stoccaggio di prodotti della pesca o prodotti acquicoli. Infine, si estende il sostegno FEAMP per la concessione di capitale circolante o per compensazioni.

“Favorire il massimo utilizzo dei fondi”

L’obiettivo è quello di favorire il massimo utilizzo possibile delle relative misure da parte dell’autorità di gestione, degli organismi intermedi e dei gruppi di azione locale nel settore della pesca (FLAG) – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate, che ha preso parte alla seduta della Conferenza Stato-Regioni .

L’accordo prevede, ferme le percentuali tra Stato (33%) e Regioni e Province autonome (67%), la ripartizione delle risorse finanziarie di quota comunitaria del PO Feamp tra Autorità di Gestione 123,8 milioni di euro a cui si sommano 17,7 milioni di assistenza tecnica e Organismi Intermedi 274,4 milioni di euro a cui si aggiungono 14,5 di assistenza tecnica. Mentre per altre tre misure autonome, all’Autorità di Gestione vengono destinati 107 milioni di euro circa”.