«Sarò a Roma domani, insieme ai colleghi consiglieri e ai parlamentari Cor, per incontrare il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.» Lo dichiara il Consigliere Regionale dei Conservatori e Riformisti, Renato Perrini.

«Discuteremo – prosegue il consigliere regionale ionico – del riordino ospedaliero presentato dal presidente Michele Emiliano, che per noi Conservatori e Riformisti non risponde a logiche di efficienza e di economicità né a valutazioni epidemiologiche e demografiche. Il Piano stilato, questa è la nostra considerazione, è un mero esercizio aritmetico di addizione e sottrazione che non possiamo tollerare. Ecco perché abbiamo deciso di incontrare il Ministro, per rendere noto il nostro punto di vista e le nostre analisi. L’appuntamento è per domani 20 luglio, alle 15,30.

Come consigliere regionale eletto nel territorio tarantino – afferma Perrini, presenterò al Ministro l’emergenza sanitaria tarantina per dimostrare come sia “inaccettabile” tagliare reparti e depotenziare gli ospedali dell’arco jonico. Al Ministro parlerò anche della mia personale battaglia per la riapertura rapida del Pronto Soccorso dell’Ospedale Moscati, diventato Punto di Primo Intervento con la riorganizzazione estiva voluta da Asl e Regione Puglia.

Le statistiche mettono in evidenza un numero rilevante di malattie tumorali causate dall’elevato livello d’inquinamento proveniente dalla zona industriale. La salute dei cittadini di Taranto e la tutela dell’ambiente devono rappresentare una priorità in primis per il Governo. “No” dunque ai tagli, ma uno stanziamento straordinario di risorse finanziarie che consenta ad esempio l’assunzione di personale medico ed infermieristico e l’acquisto di strumentazioni all’avanguardia che permettano di avviare un percorso sano di prevenzione.

Intanto – conclude Perrini – ringrazio il Ministro per la sensibilità e per la disponibilità mostrata accettando di incontrarci. Sono certo che a Roma, Taranto e la sua provincia, potranno trovare quell’ascolto che a Bari da anni viene negato e avviare così un percorso che punti alla salvaguardia della salute dei cittadini del territorio jonico