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Non si è fatta attendere la risposta di Franco Donatelli, già assessore con l’ultima Giunta Alabrese, chiamato in causa dal Sindaco D’Alò sulla questione inerente la mancanza di sito idoneo per ospitare la monumentale pira di San Ciro.

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“Dopo la denuncia e l’accorato appello del Presidente del Comitato dei Festeggiamenti Patronali per San Ciro, Grottaglie ha scoperto di non avere una sede definitiva in cui collocare la pira. E, come sempre, il sindaco tenta di scaricare le sue esclusive responsabilità sulla precedente amministrazione. Mettendo così in serio rischio una antichissima ed amata tradizione dei grottagliesi non riuscendo neanche a trovare un’alternativa come avvenuto nel passato grazie alla credibilità e all’autorevolezza degli amministratori”, è quanto dichiara Donatelli, cercando di fare chiarezza sulla vicenda, essendo stato chiamato in causa come responsabile della situazione.

“Appena mi sono insediato come assessore ai lavori pubblici, su pressante richiesta del Comitato, mi sono adoperato per attuare quanto stabilito da un atto di indirizzo della Giunta Alabrese. Occorreva ricercare un’area di proprietà comunale sufficientemente ampia per realizzare il sito nella massima sicurezza. Abbiamo così individuato alla fine del 2015 una superficie costituita dalle aree rinvenienti da due piani di lottizzazione che, finalmente, poteva diventare il sito definitivo per la pira e ciò grazie alla fattiva collaborazione del progettista dei lavori di urbanizzazione che stavano per iniziare, dei dipendenti dell’ufficio tecnico comunale e del Comitato. Infatti la pira della festa di San Ciro del 2016 si è realizzata nelle adiacenze della Zona 167 sud anche se non fu possibile goderne a pieno a causa del marciapiede sconnesso che, per motivi di sicurezza, fu transennato. Per inciso, nei mesi successivi, abbiamo ripristinato la sicurezza sui marciapiedi e, quindi, vi erano tutte le condizioni per rendere definitivo quel sito“, aggiunge l’ex assessore.

“Nel frattempo è arrivata la campagna elettorale con l’insediamento della nuova amministrazione D’Alò, che, nel rispetto della continuità istituzionale doveva subito mettere in pratica quanto concordato con i tecnici privati (progettista e direttore dei lavori delle citate urbanizzazioni) che avevano già dato la propria disponibilitàIn sostanza occorreva sedersi ad un tavolo e concordare delle modeste modifiche al progetto riguardante la viabilità per consentire la realizzazione della piazzola dove collocare, in sicurezza, la pira. Nulla di tutto questo è avvenuto per il semplice motivo che, subito dopo l’insediamento e fino ai primi di settembre, gli amministratori (sindaco compreso) se ne sono andati in ferie e, quindi, nessuno si è preoccupato di intervenire per bloccare quei lavori e modificare il progetto, per cui i lavori sono andati avanti come previsto. Ora che il danno è stato prodotto ad esclusiva responsabilità degli attuali amministratori e, sconvolti dall’allarme lanciato dal Comitato dei festeggiamenti, si tenta il classico scaricabarile parlando, addirittura di strumentalizzazione. Noi riteniamo che il sindaco e la sua amministrazione devono assumersi in pieno le proprie responsabilità davanti ai cittadini perché è realistico il rischio di interrompere una consolidata ed amata tradizione. Fatta questa doverosa precisazione, ora bisogna lavorare per trovare una adeguata soluzione e, nonostante l’indecente scaricabarile, il gruppo consiliare del Partito Democratico è come al solito disponibile a dare il proprio contributo e a ricercare la soluzione più adeguata per dare certezza alla comunità di poter continuare la secolare tradizione dell’accensione della pira in onore di San Ciro”, ha concluso Donatelli, Presidente del Gruppo Consiliare del Partito Democratico.

 

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