Il Piano Sociale di Zona 2014-2016, di cui il Comune di Grottaglie è comune capofila, adottato con deliberazione del Coordinamento Istituzionale, prevede la realizzazione di due importanti strutture al servizio dei Comuni di Grottaglie e Pulsano e centri limitrofi.

Lo rende noto un comunicato della Amministrazione Comunale di Grottaglie, che spiega che: «con Decreto del Ministero dell’Interno n. 3/2013 è stato approvato un ammontare complessivo di € 772.789 per il Piano di Intervento Servizi di cura per Infanzia, Piano di Azione e Coesione (P.A.C.) . Grazie a tali fondi sarà quindi possibile attivare i Servizi di “Asili nido e altri servizi socio educativi per la prima infanzia”, previo esperimento di apposita procedura di gara aperta con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Il Servizio di asilo nido comunale previsto a Grottaglie sarà attivato in via Della Costituzione (167 nord) e prevede 20 utenti/bambini per un periodo complessivo di 12 mesi con inizio presumibile dall’1 luglio 2015 fino al 30.6.2016, per un importo totale a base di gara di € 148.046, 86.

Questo secondo nido – evidenzia il comunicato della Amministrazione Comunale di Grottaglie – si va ad aggiungere al nido comunale già esistente ubicato presso il campus Savarra. Il centro Ludico, sempre per un totale di 20 utenti presso la struttura dell’asilo nido comunale di Grottaglie è previsto per una durata di 10 mesi, dal 1 settembre 2015 al 30 giugno 2016, per un importo a base di gara di € 55.872,99 a valere sui fondi PAC. L’Ambito Territoriale n. 6 di cui appunto, il Comune di Grottaglie è capofila, si riserva la facoltà, ai sensi di legge, di procedere al rinnovo del contratto per una durata pari a quella dell’appalto in corso, il cui termine ultimo di partecipazione è fissato al 22 giugno c.m.»

Con questi nuovi servizi – afferma l’Assessore ai Servizi Sociali, Aurelio Marangella – si amplia ulteriormente l’offerta destinata alla nostra comunità, che così, potrà avere accesso tutta quella fascia di utenti che per mancanza di disponibilità era costretta a dover rinunciare ad un servizio di grande importanza per la crescita educativa dei bambini e per le stesse famiglie”.