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«Non so che convinzioni o quale tessera in tasca avessero le due ultime vittime sul lavoro cadute la scorsa settimana, ai piedi di un palazzo mentre lavoravano al rione Tamburi di Taranto, e non mi interessa, ma credo che la sicurezza sul lavoro non possa riguardare solo una parte dei corpi intermedi coinvolti dalla delicata questione.» Lo dichiara Patrizia Mignolo, segretaria provinciale della Confsal ionica che interviene all’indomani della riunione svoltasi nella sede della Prefettura di Taranto.

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«Per tale ragione – spiega l’esponente sindacale – essendo stato già allargato il tavolo oltre i sindacati confederali, ad alcune sigle non firmatarie di contratto o presenti in enti bilaterali, consideriamo una grave svista la non presenza della Confsal al tavolo convocato nuovamente ieri in Prefettura a Taranto. Consideriamo il prefetto Donato Cafagna, persona attenta e sensibile al tema e a lui dobbiamo certamente interventi mirati anche nel settore della legalità e della prevenzione dei rischio nel settore dell’agricoltura, per tale ragione non riusciamo a spiegarci il perché di questa assenza al tavolo di una organizzazione come la nostra che pure rappresenta la terza forza per rappresentatività a livello nazionale.
Rafforzare gli interventi, anche formativi, nel settore della sicurezza nei cantieri edili è peraltro tema di grande attenzione da parte della nostra organizzazione che a tal proposito si occupa di prevenzione del rischio e formazione in Puglia attraverso gli enti bilaterali EBITEN e EBIASP.

Crediamo che una valutazione più attenta possa contribuire ad una valutazione più corretta sul da farsi, ma anche ad indispensabile allargamento della base di dialogo e discussione su un tema di ancora drammatica attualità – termina Patrizia Mignolo – e su cui siamo certi che la Prefettura di Taranto non mancherà di porre la dovuta attenzione

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