È attivo il saldo fra iscrizioni e cessazioni delle imprese tarantine alla fine del 2016: + 451, corrispondente ad un tasso di crescita pari allo 0,9% nell’anno.

Il dato è inferiore a quello registrato nel corso del 2015, che si chiuse con un più ottimistico 1,09%. In Puglia la performance di Taranto è migliore solo di quella barese, mentre più accelerato è l’incremento nelle altre province. Le iscrizioni, in effetti, sono diminuite del 5,5% rispetto ai 12 mesi precedenti (in positivo solo le Società di capitali con un +1%), decremento compensato da analoga diminuzione delle cessazioni: -5,7% . Risultati negativi per Agricoltura (-0,5% il tasso di crescita) e Costruzioni (-0,1%), mentre i settori con tassi migliori sono per l’anno 2016 quello dei Trasporti e Spedizioni (+3,5%) e di Assicurazioni e credito (+4,9%).

Con riguardo all’apertura delle procedure concorsuali, i fallimenti registrano un decremento del 22,8%, Concordati e Accordi di Ristrutturazione dei debiti segnano un -66,7% rispetto ai 12 mesi del 2015.
Sotto il profilo strutturale, sono 48.478 le imprese registrate e 41.341 quelle attive, numeri superiori rispetto all’anno precedente (rispettivamente 48.052 e 41.171). Aumenta del 2,2% anche il numero delle Unità locali.

Se il dato statistico restituisce un saldo attivo, a chiusura d’anno dobbiamo, però, rilevare segnali non positivi per il nostro sistema imprenditoriale – commenta il Presidente della Camera di commercio di Taranto, Luigi Sportelli. Tutti aspetti che abbiamo messo in luce anche nel corso del 2016: sostanziale tenuta della base imprenditoriale, ma scarsa vitalità e alcuni settori in forte sofferenza. Anche gli elementi solitamente più dinamici, l’imprenditoria femminile e giovanile, registrano un calo delle iscrizioni. E questo è preoccupante in un quadro nazionale nel quale, al contrario, la positività del saldo è determinata principalmente dalla capacità dei giovani di avviare un’attività d’impresa.

L’impegno collettivo deve essere incessante – prosegue il Presidente. È necessario offrire alle imprese in crisi gli strumenti per uscirne, e ai nostri giovani le opportunità di mettersi in gioco. Le linee d’azione camerali sono tutte orientate in questo senso, realizziamo costantemente iniziative su startup, innovazione, digitalizzazione, nuovi modelli di sviluppo. Invito il territorio a partecipare più attivamente, a non perdere nessuna occasione!

Un ulteriore elemento di riflessione arriva dal Sistema informativo Excelsior, che Unioncamere realizza in collaborazione con il Ministero del Lavoro: il 14% delle assunzioni previste dalle imprese tarantine nel primo trimestre 2017 – conclude Sportelli – sarà di difficile reperimento e nel 73% dei casi requisito fondamentale sarà quello dell’esperienza lavorativa precedente. La forbice fra domanda ed offerta di lavoro, soprattutto in uno scenario imprenditoriale così statico e ancora sofferente per la crisi, resta molto ampia.

Come Sistema camerale e come Camera di commercio di Taranto, in particolare, stiamo pertanto operando in collaborazione con Anpal – Agenzia nazionale politiche attive del lavoro, per cercare di contribuire, per quanto di competenza, a ridurre questo divario”.