E’ avvenuto nei giorni scorsi  la rimozione, il trasferimento da Mar Piccolo a Mar Grande  ed il successivo brillamento di quattro ordigni bellici risalenti alla II guerra mondiale a Taranto.

3 bombe d’aereo di tipo “demo” da 250 libbre ed un cartucciere di mina rinvenuti in Mar Piccolo da personale del Nucleo SDAI di Taranto nel corso di attività connesse al progetto “Port and Coastal Survey” nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Sicurezza per lo sviluppo – Obiettivo Convergenza 2007-2013”.
Per garantire lo svolgimento in sicurezza delle operazioni di inertizzazione sono state concordate una serie di misure messe  a punto dalla Prefettura nel corso di alcune riunioni alle quali sono intervenuti il Comandante del Nucleo SDAI degli artificieri sommozzatori della Marina Militare di Taranto, esponenti del Comando marittimo Sud, del Comune di Taranto, della Questura, dei Comandi Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto, dei Vigili del Fuoco, e del servizio 118.
Le operazioni di trasporto degli ordigni dal Mar Piccolo al Mar Grande per il successivo brillamento si sono svolte nelle giornate del 2 e 3 agosto 2014 e sono state coordinate dalla sala Operativa della Prefettura, in costante contatto con il Posto di Comando Avanzato, costituito nei luoghi degli interventi.
Al fine di consentire il transito dei residuati lungo il Canale Navigabile, sito in centro Città, è stata disposta la chiusura della viabilità sul Ponte girevole e sono state attuate alcune misure preventive di salvaguardia nella zona di interdizione con il blocco del traffico nell’area adiacente il Canale Navigabile ed il divieto di circolazione alle persone lungo i tratti stradali interessati, per il tempo necessario al transito delle imbarcazioni del Nucleo.
Il Comune di Taranto, quale Autorità locale di Protezione Civile, ha curato il censimento delle situazioni a rischio ed effettuato l’informazione alla popolazione.

 

 

FOTO: “Seemine 1940” di Stefan FlöperOpera propria.(→ weitere 1,566 Bilder von mir in der Galerie). Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons.