«La manovra finanziaria non poteva non produrre uno scontro tra il Governo e le Regioni, amministrazioni chiamate da Matteo Renzi a contribuire al taglio delle spese con 4 miliardi, cosa che ha portato i Governatori a minacciare aumenti di tasse e diminuzioni di servizi in settori che, come il Welfare o la Sanità, sono particolarmente sensibili per i cittadini.» Lo chiede Arnaldo Sala, consigliere regionale FI, che in una nota afferma: «Sono misure da evitare a ogni costo perché incidono sui diritti basilari dei cittadini, ma siamo veramente sicuri che, almeno per quanto riguarda la Regione Puglia malamente governata da Nicky Vendola da nove lunghi anni, questi provvedimenti siano veramente inevitabili?

Prima di recarsi a Roma a protestare da Matteo Renzi che chiede alla Puglia sacrifici per circa 350 milioni di euro – prosegue Sala, Niky Vendola non farebbe meglio a guardare dentro casa propria e farsi un sereno esame di coscienza politico?

Il Presidente Vendola ha mai pensato di avviare una spending review regionale, magari con una task force che in ogni assessorato individui sprechi presunti o, più semplicemente, spese che si possono “tagliare” senza compromettere le prestazioni a favore dei cittadini?

Penso che, giusto per fare un paio di esempi, i cittadini pugliesi non si strapperebbero i capelli se la Regione Puglia non stanziasse 35.000 euro, come ha fatto l’estate scorsa, per finanziare un progetto per la formazione degli “sciamani digitali del futuro”, o evitasse il contributo a fondo perduto a favore di una gara di culturismo a Valenzano…

Questi anni di Governo del centrosinistra della Regione Puglia – afferma Sala, infatti, sono stati caratterizzati da innumerevoli sprechi, piccoli e grandi, spese che si sarebbero potute evitare utilizzando meglio i fondi.

Penso ai milioni e milioni di euro spesi, con programmi come Bollenti Spiriti, in innumerevoli progetti per la comunicazione e la promozione in tutti i settori, come il welfare, eppure, dopo questa pioggia infinita di fondi, a livello nazionale la Puglia è ultima nella classifica della donazione d’organi…

Penso – continua ancora Arnaldo Sala, consigliere regionale FI – alla gestione dell’Assessorato all’Agricoltura, oggetto di una recente mozione di sfiducia ad personam, con soli 20 milioni destinati per le calamità, e invece 33 milioni per le consulenze e 25 milioni in comunicazione: è sicuro Niky Vendola che non si possa recuperare nulla in queste due ultime “voci”?

Prima di andare a Roma a difendere gli interessi dei cittadini pugliesi dalle brame di Matteo Renzi, azione – conclude Sala – che ci vedrà compatti nel sostenerlo, Niky Vendola individui ed elimini i mille sprechi che ogni giorno realizza la sua amministrazione.»