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Domenica 12 ottobre in tutta Italia si celebra la 64ª edizione della Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, manifestazione indetta a livello nazionale dall’ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi sul Lavoro) come momento di riflessione sul sacrificio di chi ha perso la vita nello svolgimento della sua attività lavorativa, nonché occasione per rivendicare la centralità dei diritti di ogni lavoratore.

Quest’anno l’ANMIL Territoriale di Taranto celebrerà l’importante ricorrenza a San Marzano di San Giuseppe dove sono attese, da tutta la provincia, circa cinquecento persone, tra componenti del Consiglio territoriale ANMIL, invalidi del lavoro e familiari.

Il programma della giornata inizia alle ore 9.00 al Santuario della Madonna delle Grazie, dove l’Arcivescovo Metropolita di Taranto, S.E. Monsignor Filippo Santoro, celebrerà la Santa Messa in suffragio delle vittime degli incidenti sul lavoro.

A seguire i partecipanti si recheranno in corteo presso il locale Monumento ai Caduti, in Largo Eroi di Nassiriya, dove sarà deposta una corona d’alloro.

Alle ore 11.30, presso l’Auditorium della Banca di Credito Cooperativo di San Marzano di San Giuseppe, si terrà il pubblico convegno “Rispetta il tuo presente, vale anche per il suo futuro”, lo slogan della 64ª Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, con cui l’ANMIL invita tutti i lavoratori a prestare la massima attenzione alla loro sicurezza sul lavoro, anche come forma di tutela del futuro dei figli.

Dopo i saluti di Emidio Deandri, presidente provinciale dell’ANMIL, dell’on. dott. Giuseppe Tarantino, Sindaco di San Marzano di San Giuseppe, e del dott. Francesco Cavallo, presidente BCC San Marzano di San Giuseppe, moderati dall’avvocato Maria Luigia Tritto, consulente legale ANMIL Taranto, si svilupperanno gli interventi: on. Giovanni Battafarano, consulente Welfare PD, avv. Nunzio Leone, esperto in sicurezza del lavoro, dott. Giuseppe Gigante, direttore INAIL Taranto, e Rocco Palombella, segretario generale Uilm.

Annunciando l’evento Emidio Deandri ha detto «Nel convegno ci confronteremo sulle realtà socio-economiche del nostro Paese e sulla tutela che deve essere garantita alle vittime del lavoro per una più equa e adeguata assistenza, ancor oggi legata ad una normativa obsoleta che risale al Testo Unico Infortuni del 1965, che andrebbe completamente rivista; affronteremo, inoltre, il tema della sicurezza e le iniziative più efficaci in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro».

Emidio Deandri ha concluso spiegando che «secondo l’ultimo Rapporto annuale 2013 reso noto dall’INAIL, c’è stato un calo complessivo di circa 50.000 infortuni (pari a -6%) passando da circa 745.000 casi denunciati nel 2012 a 695.000 nel 2013, mentre sono cresciute le malattie professionali aumentate di ben 5.500 unità, passando dalle 46.300 patologie denunciate nel 2012 alle 51.800 nel 2013 (+11,9%)».