«Giungono a Cgil Cisl Uil, in questi giorni, segnalazioni insistenti in particolar modo dalla zona orientale del territorio, su come presso l’ospedale “M. Giannuzzi” di Manduria le attese dei pazienti nel Pronto Soccorso siano insostenibili, a causa di quel capolavoro di piano di emergenza-urgenza deciso dalla Asl/Ta.» Lo rendono noto le segreterie territoriali dei tre sindacati in una nota diramata nei giorni scorsi.

«Il numero delle persone in coda -si legge nella nota sindacale – è sempre molto consistente, le attese sono estenuanti, i pazienti tra cui tanti anziani risultano parcheggiati anche nei corridoi su sedie o barelle in attesa di ricovero o di un esame clinico. Tutto ciò genera nelle corsie e non solo tra i pazienti giustificato nervosismo che, purtroppo, si scarica sul personale medico e infermieristico adibito all’accettazione.
Medici, infermieri e tutto il personale ospedaliero impegnato anche nelle altre strutture sanitarie del territorio, dai Pronto Soccorso ai reparti più esposti all’emergenza quali, per esempio ortopedia, chirurgia, diagnostica, sono lasciati al loro destino e a causa del loro numero esiguo rispetto a quello di cui effettivamente le strutture necessiterebbero, i carichi di lavoro diventano sempre più insopportabili.
I segretari generali Giuseppe Massafra (Cgil), Antonio Castellucci (Cisl), Giancarlo Turi (Uil) ricordano al Direttore Generale della Asl/Ta, Avv. Stefano Rossi ed all’Esecutivo di governo della Regione Puglia, che in questo periodo estivo 2016 il numero dei residenti nelle zone a ridosso delle coste ioniche, grazie ai turisti che amano la Puglia e la terra ionica in particolare, portano almeno al doppio le presenze registrate negli altri mesi dell’anno.
E’ del tutto evidente che, anziché di tagli e di mobilità, il servizio di emergenza-urgenza avrebbe necessitato dell’impiego più numeroso di personale medico, infermieristico, amministrativo e ausiliario o, quantomeno, di un’organizzazione completamente diversa e del potenziamento dei presidi sanitari. A questo punto non si osa immaginare in questi giorni clou della stagione estiva a quali difficoltà i presidi più esposti alle presenze turistiche andranno incontro. Il piano della Asl/Ta ha, dunque, fallito l’obiettivo, sta facendo implodere il sistema sanitario, sta mettendo a dura prova il personale superstite dei Pronto soccorso, in particolar modo quello dei presidi periferici e dei reparti tutti gravati da problematiche operative. Occorre intervenire al più presto.

Cgil Cisl Uil – conclude la nota sindacale – rivolgono, a nome dei lavoratori e dei pensionati ionici, un grazie a chi a vario titolo è occupato quotidianamente, con responsabilità, professionalità e disponibilità nel pianeta sanità territoriale di Taranto, cioè agli operatori che stanno provvedendo a colmare le gravi lacune ed inefficienze di una Direzione e di una Regione che hanno deciso di imporre questo piano estivo delle emergenze/urgenze, senza ascoltare le OO. SS. né coloro i quali vi sono impegnati in prima linea.»