«Martedì mattina ho depositato un’interrogazione sulla situazione sanitaria e ospedaliera di Taranto, con particolare riferimento al nascente Polo Oncologico nell’ambito del Piano di Riordino della Puglia.» Lo rende noto il consigliere regionale Renato Perrini.

«In buona sostanza – evidenzia l’esponente ionico di Direzione Italia – ho chiesto al presidente Emiliano di chiarire con precisione la dotazione finanziaria, i tempi e le modalità operative per la creazione del nuovo Polo. Il decreto per il Sud (Mezzogiorno), destina 70 milioni di euro al rinnovo e al potenziamento delle strutture sanitarie dell’area di Taranto in termini di apparecchiature e dispositivi medici di diagnostica e cura. I soldi sono stati stanziati nel quadro di un progetto che sarà definito da Ministero della salute e Regione Puglia nell’ambito del Tavolo istituzionale permanente per Taranto. Tale provvedimento riguarda però solo le attrezzature; il problema reale della sanità tarantina resta, infatti, il personale, in virtù dei limiti normativi che fermano le assunzioni. In pratica mancano le professionalità necessarie per far fronte all’emergenza.

Dunque – prosegue Perrini – ho chiesto al presidente della Giunta: quali sono le risorse che la Puglia può immediatamente indirizzare su Taranto e quindi i fondi che è autorizzata a spendere; qual è il piano degli acquisti per ciò che concerne le attrezzature e l’ammodernamento dei reparti, con particolare riferimento al nascente Polo Oncologico; se esiste una dotazione organica per la nuova struttura, e se il Piano di acquisto delle risorse umane, considerando tutti i limiti di legge, prevede l’assunzione di nuove unità per Taranto e in quale misura. Aspetto che Emiliano mi risponda in aula.

E’ arrivato il momento di sgomberare il campo dalla propaganda – conclude Perrini, basta caricare di aspettative i tarantini; bisogna spiegare ciò che realmente sarà realizzato in ambito sanitario a Taranto nel breve tempo. Questo soprattutto per colmare il distacco che si è creato tra la politica e la gente