Santa Brigida è una figura nota tra le tradizioni popolari, soprattutto grazie alle devozioni e alle orazioni che le sono legate e, sebbene sia vissuta nel XIV secolo, per alcuni tratti è ancora molto attuale. Brigida nasce a Finstad nel 1303 da una nobile famiglia vicina alla corte reale. Visse pertanto molti anni come dama di corte presso i reali svedesi e qui, insieme al marito, diede testimonianza della fede cristiana che aveva ricevuta (solo tre secoli prima le regioni scandinave erano state cristianizzate per la prima volta).

Con il marito Ulf furono terziari francescani e quest’ultimo, governatore di un distretto della Svezia, nonostante il potere fu sempre attento nelle opere di carità, cosicché con la moglie portarono ondate di fervore in tutto il regno. Molto bello è che i due sposi crearono una vera e propria “chiesa domestica”, come la definì Benedetto XVI nella catechesi del 27 ottobre 2010. Tra i figli (che erano ben otto!), dobbiamo ricordare che uno di loro era monaco cistercense ad Alvastra, mentre una delle ragazze, Caterina, sarà addirittura proclamata santa, come la madre.

Brigida e Ulf, in seguito ad un pellegrinaggio a Santiago de Compostela decisero di vivere il resto dei loro anni nella continenza e dedicandosi a Dio solamente; fu così che il marito entrò nel monastero del figlio, mentre Brigida dopo la morte del marito (1344) si dedicherà alla fondazione di un nuovo ordine e dei relativi monasteri. Durante il periodo della vedovanza visse diverse esperienze mistiche che la santa dettò ai suoi confessori e che questi pubblicarono dopo la sua morte sotto il titolo di “Revelationes” (rivelazioni).

A Valdstena nel 1346 nacque il primo monastero e la congregazione voluta dalla santa prese nome di “Ordine del Santissimo Salvatore”. Qui nacque l’ordine brigidino con una regola agostiniana (perciò è da non confondersi con le “brigidine di Kildare” fondate da Santa Brigida d’Irlanda quasi novecento anni prima e vissute in Inghilterra). I monasteri che Brigida volle erano diversi dagli altri; pensò infatti una struttura “geometrica” doppia per cui ognuno, oltre ad ospitare sia uomini che donne, doveva essere sempre composto da 85 membri. Questo numero voleva riprendere la dimensione della comunità apostolica (72 discepoli e 12 apostoli più San Paolo) per cui si configurava così: 60 monache, 13 monaci, 4 diaconi e 8 fratelli laici.

Nonostante la rigidità dei numeri riuscì a fondare ben 78 monasteri in tutta Europa. L’approvazione dell’ordine arriverà nel 1370 per mano di Urbano V e la congregazione si diffuse presto anzitutto nella zona scandinava e baltica e in seguito in Polonia, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Inghilterra e Italia. Brigida morì nel 1373 a Roma (qui si era trasferita nel 1349 per seguire meglio gli sviluppi dell’ordine), lasciando alla figlia Caterina il compito di guidare la congregazione.

Nel 1391, diciotto anni dopo la sua morte, fu canonizzata da Bonifacio IX, da Leone XIII fu proclamata patrona della Svezia nel 1891 e poi nel 1999 patrona d’Europa da Giovanni Paolo II.
Con lei le donne proclamate patrone d’Europa sono S. Caterina da Siena e S. Teresa Benedetta della Croce (S. Edith Stein).

Ora vorrei sottolineare pochi elementi che possono dirci della sua attualità per la nostra vita; ella infatti, pur essendo vissuta molti secoli fa, può insegnarci molto. Anzitutto Brigida è ancora oggi un modello di vita matrimoniale. Se è vero che spesso le donne hanno una religiosità più accentuata dei mariti, lei ci insegna che gli uomini non sono insensibili, ma che anzi possono essere anch’essi testimoni del Vangelo quando sono attratti dalla forza e dalla bellezza di Cristo.

La loro relazione d’amore e il loro esempio permise di educare santamente anche il resto della famiglia e così Brigida e Ulf sono diventati il modello dei genitori cristiani. Anche da vedova Brigida è un esempio perché pur non abbracciando mai la vita consacrata, fu da modello per tutti quelli che la seguirono e prova ne è l’ordine religioso che fondò. Per questo motivo mi preme poter aggiungere alcune riflessioni sulle rivelazioni che ricevette dal Signore e che furono la guida della sua vita. In tutto il testo delle visioni sopra citato Brigida ci fa conoscere la sua passione per la croce di Cristo e lei era così attratta dalla realtà della morte e della sofferenza di Cristo, da chiederGli con insistenza di farle conoscere questo mistero.

Così Cristo non solo le concesse nel cuore di amarLo sempre di più in virtù della sua passione redentrice, ma anche la stessa Brigida in un passo delle Rivelazioni fa dire a Gesù: “O miei amici, io amo così teneramente le mie pecore che, se fosse possibile, vorrei morire tante altre volte, per ciascuna di esse, di quella stessa morte che ho sofferto per la redenzione di tutte” (Revelationes, Libro I, c. 59). Anche uno dei testi della Messa di oggi, la preghiera di Colletta, ci aiuta a cogliere la grandezza di Brigida pregando con queste parole: “O Dio, che hai guidato Santa Brigida nelle varie condizioni della sua vita e, nella contemplazione della passione del tuo Figlio, le hai rivelato la sapienza della croce, concedi a noi di cercare te in ogni cosa”. In altre parole è attuale anche il suo amore per Cristo perché insegna ai credenti di oggi come amare sempre più Gesù.

Ultimo elemento di attualità è il lavoro grande che fece per l’unificazione dell’Europa sì che la veneriamo come patrona del continente. Ella da un lato lavorò molto per una riforma della Chiesa, facendo notare gli errori e incoraggiando gli sviluppi positivi, tanto che per grazia divina ebbe sempre uno spirito profetico (ed è un dispiacere che morì prima di poter vedere il Papa tornare definitivamente da Avignone per ristabilirsi a Roma).

Dall’altro è importante, come già fece notare Giovanni Paolo II nel motu proprio per la proclamazione a patrona, il grande modello ecumenico che lei può rappresentare in quanto appartiene a quel periodo della storia della Chiesa precedente alle divisioni del XVI secolo. La sua memoria si celebra nel giorno della sua morte che avvenne, come oggi, il 23 luglio e alla sua persona sono legate le famose “Orazioni di Santa Brigida”.