“Emergente” è il modo migliore di definire il workshop di co-progettazione svolto oggi presso le Cave di Fantiano a seguito della convocazione del Sindaco Ciro D’Alò e dell’Assessore all’Urbanistica Giovanni Blasi con tema “Rigenerazione Urbana – Infrastrutture Verdi”.

La mattinata è stata dedicata al dibattito compartecipato degli urbanisti addetti ai lavori alcuni dei quali hanno già in passato collaborato col Comune in altri assi e relative misure di cofinanziamento. Si è discusso dell’ambito della call regionale in scadenza e degli obiettivi del workshop. A tal proposito è stato individuato l’asse urbano “Gravina Lama dei Pensieri-Quartiere delle ceramiche- Gravina del Fullonese” come la zona di maggior interesse per l’attrattiva turistica e target di investimenti pubblici-privati grazie all’elevata potenzialità di revenue ma soprattutto per l’alto interesse storico-paesaggistico che tale parte della Green-Beltassicura alla zona sud della città di Grottaglie.

Il bando Infrastrutture Verdi in oggetto rientra in un piano strategico ben più ambizioso esposto dettagliatamente dall’Assessore in primis e poi dal Sindaco, che sono riusciti a moderare sapientemente le opinioni talvolta divergenti sulle opportunità di intervento individuate dai partecipanti al workshop. Nel pomeriggio sono state individuati in dettaglio i “detrattori” esistenti lungo l’asse urbano, ossia le aree edificate in disaccordo ad una vision “green” che mal si integrano con la cintura verde che circonda Grottaglie e che, come richiesto dal bando, richiedono mitigazione per la riduzione dell’impatto ambientale. Seguiranno altri incontri che promettono di essere altrettanto interessanti e formativi sia con addetti ai lavori che con gli stakeholder. Per l’occasione di questo primo workshop è stata assegnata la Sala Polifunzionale della Cave di Fantiano alla localizzazione di un LAB permanente di coprogettazione, non limitatamente alla riqualificazione urbana.

Apprezzabilmente alta l’attenzione rivolta al reperimento dei fondi da utilizzare per la valorizzazione della Città e l’interessamento dei giovani professionisti affiancati dagli “anziani” nel mutuo rispetto delle esperienze maturate nei diversi ambiti di lavoro.

Iniziative queste, a mio modesto parere, che vogliono dare alta visibilità alle moderne ideologie di lavoro della PA che interpreta la necessità di aree verdi urbane non sic et simpliciter come preservazione e vincolo, ma come opportunità di nuovi investimenti sostenibili, anche privati, che gli interventi pubblici riusciranno a solleticare.