Tra qualche settimana si tornerà alle urne per eleggere il nuovo sindaco di Grottaglie, ed allora potrà essere interessante conoscere qualcosa i più dei compiti e delle caratteristiche di questa importante carica politica, fondamentale nella vita amministrativa di una città, e scorrere l’elenco di coloro che si sono succeduti nella carica a Grottaglie dalla sua istituzione ad oggi.

Dall’Unità d’Italia ad oggi Grottaglie ha avuto 63 sindaci, compresi podestà e commissari prefettizi. Nell’elenco che segue, ogni nome è seguito dalle date e dalla durata della propria carica,dal mestiere svolto e dal tipo di carica rivestita in Amministrazione Comunale. La reggenza più breve è stata quella di Calò Cosimo che sedette sulla poltrona da Sindaco per soli 2 giorni; in realtà egli fu mandato a Grottaglie come Commissario Prefettizio, per cui se di sindaco vero e proprio vogliamo parlare, quello che ha governato meno tempo è stato Giannotte Luca, che rivestì per 6 mesi la carica di Sindaco. 

Il sindaco “più longevo” invece è stato Marinaro Giuseppe con 10 anni e 9 mesi di carica ufficiale. Il mestiere più diffuso fra i nostri sindaci è quello di avvocato, seguito dalla carica di Commissario del Prefetto (professione a tutti gli effetti). Il mestiere di “gentiluomo”, di cui leggiamo nel periodo precedente la Seconda Guerra stava a significare una professione non definita ma una situazione socio-economica stabile e una reputazione qualificata. Salta subito all’occhio che nell’albo non sono presenti donne. 

Per fare chiarezza diamo innanzi tutto le definizioni delle cariche di “Sindaco”, di “Podestà” e di “Commissario Prefettizio” che si sono alternate alla reggenza dei sindaci.

Secondo l’art. 46 del D.Lgs. 267/2000 il sindaco è eletto dai cittadini residenti nel comune a suffragio universale e diretto ed è membro di diritto del consiglio comunale. Secondo l’art. 55 del D.Lgs. 267/2000 sono eleggibili a sindaco gli elettori di un qualsiasi comune della Repubblica che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età, nel primo giorno fissato per la votazione. Quindi può essere eletto sindaco di un comune anche chi non risiede nel comune stesso. In base agli art. 71 e 72 del D.Lgs. 267/2000 il sindaco è eletto contestualmente all’elezione del consiglio comunale. 

Nei comuni come Grottaglie, con popolazione superiore a 15.000 abitanti, ciascun candidato alla carica di sindaco deve dichiarare all’atto della presentazione della candidatura il collegamento con una o più liste presentate per l’elezione del consiglio comunale. È proclamato eletto sindaco il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi; se nessun candidato ottiene tale maggioranza si procede al ballottaggio fra i due che hanno ottenuto il maggior numero di voti. L’art. 51 del D.Lgs. 267/2000 fissa la durata in carica del sindaco in cinque anni, come il consiglio comunale. 

Chi ha ricoperto per due mandati consecutivi la carica di sindaco non è, allo scadere del secondo mandato, immediatamente rieleggibile. Quest’ultima limitazione è stata oggetto di critiche e sono state presentate proposte di legge per la sua abrogazione. Si è verificato anche il caso di sindaci uscenti che, avendo ricoperto la carica per due mandati consecutivi, sono andati poi a ricoprire la carica di vicesindaco, in attesa di potersi candidare nuovamente alle elezioni successive. 

Secondo l’art. 52 del D.Lgs. 267/2000 il sindaco e la giunta cessano dalla carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio comunale. La mozione deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri (senza computare a tal fine il sindaco). Se la mozione è approvata, il consiglio viene sciolto e, in attesa dell’elezione del nuovo consiglio e del nuovo sindaco, viene nominato un commissario al quale è affidata l’amministrazione del comune.

La figura del Podestà venne introdotta in Italia dal regime fascista, con la legge 4 febbraio 1926, n. 237, una delle cosiddette “leggi fascistissime”. Dal 21 aprile 1927 al 1945 gli organi democratici dei comuni furono soppressi e tutte le funzioni in precedenza svolte dal sindaco, dalla giunta e dal consiglio comunale furono trasferite al podestà, nominato con Regio decreto per cinque anni e in ogni momento revocabile. 

Nei comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti il podestà poteva essere affiancato da uno o due vice-podestà (secondo che la popolazione fosse inferiore o superiore a 100.000 abitanti), nominati dal Ministero dell’Interno. Il podestà era inoltre assistito da una consulta municipale, con funzioni consultive, composta da almeno 6 consultori, nominati dal prefetto o, nelle grandi città, dal Ministro dell’Interno. 

Nell’ordinamento italiano è denominato “Commissario Prefettizio” l’organo monocratico di amministrazione straordinaria del comune o della provincia previsto dall’art. 141 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali). Il commissario, di solito un funzionario della carriera prefettizia, è nominato a seguito dello scioglimento del consiglio comunale o provinciale con lo stesso decreto di scioglimento, adottato dal Presidente della Repubblica su proposta del Ministro dell’interno, in esito ad una procedura avviata dal prefetto competente per territorio. Il commissario ha il compito di amministrare l’ente fino all’elezione del nuovo consiglio e del nuovo sindaco o presidente della provincia, da tenersi nel primo turno elettorale utile previsto dalla legge (di solito in primavera). 

Nel caso di infiltrazione o condizionamento di tipo mafioso, lo scioglimento conserva i suoi effetti per un periodo da 12 a 18 mesi, prorogabili fino ad un massimo di 24 in casi eccezionali, e a seguire fino al primo turno elettorale utile (in questo caso è possibile anche turno in novembre-dicembre). Durante il periodo di scioglimento, il commissario esercita le attribuzioni conferitegli con il decreto che lo ha nominato; normalmente unisce in sé tutti i poteri degli organi del comune o provincia: sindaco o presidente, giunta e consiglio. In virtù di tali poteri può compiere qualunque atto, sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione; tuttavia, non dovendo rispondere agli elettori, difficilmente assume decisioni di portata strategica.

Ed ecco l’elenco dei indaci di Grottaglie, dalla istituzione della carica sino ad oggi:
1. Pignatelli Alfonso (1860 – 23.5.1861) – Medico – Primo Sindaco del “novus ordo” [Deputato al Parlamento]
2. Scardino Giuseppe (8.10.1861 – 23.9.1862) – 11 mesi – Avvocato – Sindaco
3. Aur Luigi (15.12.1862 – 20.03.1863) – 3 mesi – Delegato Regionale – Sindaco
4. Marinaro Giuseppe (23.8.1863 – 30.11.1865) – 2 anni e 3 mesi – Gentiluomo – Sindaco
5. La Sorte Vitantonio (10.9.1866 – 4.12.1875) – 9 anni e 3 mesi – Gentiluomo – Sindaco
6. Blasi Michele (11.10.1876 – 11.3.1879) – 2 anni e 5 mesi – Gentiluomo – Sindaco
7. Ragusa Giovanni (30.4.1879 – 8.5.1880) (19.11.1880 – 6.4.1888) – 8 anni e 5 mesi – Medico – Sindaco
8. Orlando Francesco (17.4.1888 – 14.10.1889) – 1 anno e 6 mesi – Avvocato – Sindaco
9. Motolese Ciro Pasquale (12.1.1891 – 3.7.1893) – 2 anni e 6 mesi – Dottore in agraria – Sindaco
10. Cometa Pasquale (17.10.1895 – 15.9.1897) – 1 anno e 11 mesi – Avvocato – Sindaco
11. Traversa Oronzo (27.11.1897 – 14.7.1898) – 8 mesi – Gentiluomo – Sindaco
12. Motolese Orazio (14.12.1898 – 7.10.1899) – 10 mesi – Avvocato – Sindaco –
13. Orlando Francesco (2.11.1899 – 18.3.1902) 2 anni e 4 mesi – Avvocato – Sindaco
14. Pignatelli Francesco (8.10.1902 – 8.5.1903) – 1 anno e 7 mesi – Gentiluomo – Sindaco
15. Marinaro Giuseppe fu Pietro (27.8.1903 – 22.5.1914) – 10 anni e 9 mesi – Professore – Sindaco [soprannominato il “Il Giolitti Grottagliese”]

PRIMA GUERRA MONDIALE
16. Orlando Gaetano (30.7.1914 – 28.2.1920) – 5 anni e 7 mesi – Dottore in agraria – Sindaco

FINE PRIMA GUERRA MONDIALE
17. Cantore Giuseppe (19.4.1920 – 29.5.1920) – 1 mese – Gentiluomo – Sindaco
18. Cantore Giuseppe (25.7.1920 – 21.11.1921) – 1 anno e 4 mesi – Commissario Regionale – Sindaco
19. Marinaro Giuseppe fu Pietro (12.6.1922 – 21.10.1926) – 4 anni e 4 mesi – Professore – Sindaco
20. Mattesi Pietro (23.10.1926 – 21.4.1927) – 6 mesi – Commissario Prefettizio – Commissario Prefettizio
21. Orlando Gaetano (21.4.1927 – 8.11.1934) – 7 anni e 6 mesi – ? – Podestà
22. Memmi Carlo Alberto (14.11.1934 – 29.3.1935) – 4 mesi – Commissario Prefettizio – Commissario Prefettizio
23. Grottoli Salvatore (18.3.1935 – 6.11.1935) 8 mesi – Podestà
24. Liberti Roberto (7.11.1935 – 12.1.1936) – 2 mesi – Ispettore prefettizio – Commissario Prefettizio
25. Pignatelli Alfonso (15.1.1936 – 29.4.1936) – 3 mesi – Avvocato – Commissario Prefettizio
26. Pignatelli Alfonso (30.4.1936 – 1.7.1936) – 3 mesi – Avvocato – Podestà
27. Mazzanti Gilberto (2.7.1936 – 10.9.1936) – 2 mesi – Consigliere Provinciale – Commissario Prefettizio
28. Calò Cosimo (11.9.1936 – 13.9.1936) – 2 giorni – Ragioniere – Commissario Prefettizio
29. Muscogiuri Raffaele (13.9.1936 – 28.11.1936) – 2 mesi – Consigliere Provinciale – Commissario Prefettizio
30. De Rossi Antonio (2.12.1936 – 11.12.1936) – 10 giorni – Avvocato – Commissario Prefettizio
31. D’Addario Vincenzo Bartolomeo (12.12.1936 – 16.12.1936) – 4 giorni – Commissario Prefettizio – Commissario Prefettizio

SECONDA GUERRA MONDIALE

32. De Rossi Antonio (26.12.1936 – 8.9.1943) – 6 anni e 9 mesi – Avvocato – Podestà
33. Traversa Raffaele (24.9.1943 – 29.6.1944) – 9 mesi – Commissario Prefettizio – Commissario Prefettizio
34. Cutuli Michele (30.6.1944 – 31.7.1944) – 1 mese – Commissario Prefettizio – Commissario Prefettizio
35. Casavola Nicola (1.8.1944 – 26.11.1944) – 3 mesi – Commissario Prefettizio – Commissario Prefettizio
36. Cutuli Michele (27.11.1944 – 22.2.1945) – 3 mesi – Commissario Prefettizio – Commissario Prefettizio

FINE SECONDA GUERRA MONDIALE
37. D’Addario Vincenzo Bartolomeo (23.2.1945 – 18.9.1945) – 7 mesi – Prefetto – Sindaco
38. Tamburo Guido (19.9.1945 – 27.11.1945) – 2 mesi – Commissario Prefettizio – Commissario Prefettizio
39. Perduno Salvatore (28.11.1945 – 27.9.1946) – 10 mesi – Prefetto – Sindaco
40. Capasso Filippo (28.9.1946 – 17.11.1946) – 2 mesi – Commissario Prefettizio – Commissario Prefettizio
41. Pignatelli Michele (18.11.1946 – 24.6.1951) – 4 anni e 7 mesi – ? – Sindaco
42. Di Palma Francesco (25.6.1951 – 9.6.1956) – 5 anni – Avvocato – Sindaco
43. Pignatelli Gaspare (11.6.1956 – 3.6.1958) – 2 anni – Commercialista – Sindaco
44. Peluso Angelo (4.6.1958 – 18.11.1960) – 2 anni e 5 mesi – Direttore Istituto d’Arte di Grottaglie – Sindaco
45. Pignatelli Gaspare (19.11.1960 – 3.6.1961) – 7 mesi – Senatore della Repubblica – Sindaco
46. Bagnardi Giuseppe (19.6.1961 – 11.1.1968) (11.3.1968 – 31.5.1968) – 6 anni e 8 mesi – Ragioniere – Sindaco
47. La Torre Gaetano (7.6.1968 – 17.9.1969) – 1 anno e 3 mesi – Commissario Prefettizio – Commissario Prefettizio
48. Annicchiarico Ciro (31.7.1990 – 24.9.1991) – 1 anno e 2 mesi – ? – Sindaco
49. Giannotte Luca (16.1.1969 – 16.7.1969) – 6 mesi – Avvocato – Sindaco
50. Fago Angelo (19.8.1969 – 15.2.1970) – 6 mesi – Avvocato – Sindaco
51. La Torre Gaetano (16.2.1970 – 4.8.1970) – 6 mesi – Commissario Prefettizio – Commissario Prefettizio
52. Fago Angelo (16.7.1970 – 15.6.1975) – 4 anni e 11 mesi – Avvocato – Sindaco
53. Pref. Isp. De Mari Nicola (7.11.1975 – 19.1.1976) – 2 mesi – Commissario Prefettizio – Commissario Prefettizio
54. Capriulo Giuseppe (20.1.1976 – 18.2.1977) – 1 anno – Ispettore Prefettizio – Commissario Prefettizio
55. Fago Angelo (9.2.1977 – 25.1.1981) – 3 anni e 11 mesi – Avvocato – Sindaco
56. Trani Michele (26.1.1981 – 29.8.1982) – 1 anno e 6 mesi – ? – Sindaco
57. Cavallo Antonio (30.8.1982 – 22.6.1985) – 2 anni e 10 mesi – Avvocato – Sindaco
58. Zinzanella Antonio (30.7.1985 – 20.6.1986) * (7.7.1986 – 11.9.1988) – 3 anni e 2 mesi – Insegnante – Sindaco
59. Maggio Ciro (12.9.1988 – 5.7.1990) – 1 anno e 10 mesi – Commercialista – Sindaco
60. Cavallo Antonio (9.11.1991 – 22.6.1993) – 1 anno e 7 mesi – Avvocato – Sindaco
61. Vinci Giuseppe ( 22.6.1993 – 26.5.2001) – 7 anni e 11 mesi – Medico – Sindaco
62. Bagnardi Raffaele (27.5.2001 – 20.06.2011) – 9 anni 9 mesi – Professore – Sindaco
63. Alabrese Ciro (07.06.2011 – ad oggi) – 5 anni – Avvocato – Sindaco