«Nel Consiglio Comunale fiume del 24 luglio 2014, a notte inoltrata, è stato approvato il Regolamento TARI ( Regolamento di Raccolta rifiuti), con i soli voti della maggioranza che appoggia il Sindaco Alabrese (PD) e la dura opposizione del sottoscritto ( F.I.) e degli altri gruppi di opposizione, presentando, anche in alcuni casi insieme, emendamenti qualificanti a vantaggio di tutti i cittadini grottagliesi , regolarmente respinti nei punti più qualificanti da questa maggioranza di centro sinistra. Emendamenti che avevano come principale denominatore il principio che chi produce i rifiuti paga e la tutela, attraverso ulteriori riduzioni ed esenzioni della TARI, di quei concittadini appartenenti alla fasce economicamente più disagiate e senza lavoro.» A dichiararlo è Il capogruppo di Forza Italia nel consiglio comunale di Grottaglie, Ciro Gianfreda, che prosegue: «Cosa si è inventato e fatto scrivere nell’art. 5 del regolamento, il Sindaco Alabrese, denominato “Presupposto per l’applicazione del tributo “ alla fine del primo Comma dove si recita: “ Presupposto per l’applicazione della tassa (TA.RI.) è il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di locali o di aree scoperte, a qualunque uso adibiti, suscettibili a produrre rifiuti urbani e assimilati”, e fin qui nulla da preoccuparsi, ma aprite bene le orecchie, hanno aggiunto per il bene dei grottagliesi (secondo loro) “ anche se di fatto non utilizzati, costituendo presunzione semplice il solo verificarsi delle condizioni di cui innanzi”.

Che vergogna, – prosegue Gianfreda – per allargare la superficie tassabile e ridurla a chi effettivamente produce rifiuti, cosa pretende il Sindaco con la sua Giunta e tutti i consiglieri di maggioranza? Pretende che il Grottagliese che possiede un locale di qualsiasi tipo ( Deposito, parcheggio, Locale commerciale, Locale Artigianale ed altri, ecc. ecc ) privo di qualsiasi utenza ( Gas, luce, telefono ecc. ), non utilizzato e con ingresso indipendente deve pagare lo stesso, nulla importa che in quel tipo di locale, non si producano rifiuti solidi urbani o di nessun altro tipo, per impossibilità oggettiva a produrre rifiuti.

Della Frase aggiunta nel regolamento, dal Sindaco Alabrese, “anche se di fatto non utilizzati” , non vi é traccia, nell’art.1 comma 641 e 642 L.147/13 ( Legge dello stato e quindi di ordine superiore rispetto a un regolamento comunale). Il sottoscritto – continua la nota di Ciro Gianfreda – invita qualsiasi cittadino grottagliese a verificare scaricando semplicemente anche da internet, il testo integrale della normativa nazionale, tutto il resto sono interpretazione che il Sindaco fà solo per TASSARE, TASSARE, TASSARE e con le entrate coprire e finanziare il Piano 2014 del Servizio di gestione e la raccolta dei rifiuti urbani le cui risorse necessarie ammontano complessivamente a circa 4.596.000 di euro per il 2014 con aumento di circa 1.240.000 per l’incapacità di saper riorganizzare il servizio e organizzare una raccolta differenziata degna di questo nome ancora ferma a meno del 15% e che ci farà pagare anche un ecotassa aggiuntiva come sanzione di circa 315.000 €.

Visto che il Sindaco Alabrese continua a interpretare la Legge nazionale in materia TARI considerando tassabili anche i locali privi di qualsiasi utenza (enel, Gas, tel, ecc), – afferma il capogruppo di Forza Italia nel consiglio comunale di Grottaglie, Ciro Gianfreda – gli ricordo che vi è sempre il comma 659 lett.c. dell’art.1 della L. 147/13 che permette di inserire riduzioni o esenzioni per i locali diversi dalle abitazioni ,ripristinando cosi il principio voluto dalla norma che chi produce effettivamente i rifiuti, paga.

Invece, la maggioranza presente in Consiglio Comunale, ha bocciato il mio emendamento che esentava totalmente “le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, quali balconi e terrazze scoperte, i posti auto scoperti, i cortili, i giardini e i parchi, locali di qualsiasi tipo privi di qualsiasi utenza,(luce gas,acqua, telef, ecc. ecc) con ingresso indipendente, vuoti, dove all’interno non si svolge nessuna attività commerciale, artigianale, industriale o di terziario e che non sono in grado di produrre rifiuti di nessun genere”.

Mentre nel Regolamento voluto dal Sindaco Alabrese le uniche esenzioni totali per i locali diversi dalle civili abitazioni – spiega Gianfreda – si avranno solo se inagibili o inabitabili, inducendo indirettamente quella vergogna che nel Nostro Paese Italia, si sta diffondendo, tra gli imprenditori che non ce la fanno più a pagare le tasse compreso le Tasse Locali. Cosa che sicuramente accadrà anche a Grottaglie dove, il cittadino qualunque, per non essere più soggetto alla TARI in questo caso, alla TASI e all’IMU , si vedrà costretto a rendere i locali o i propri capannoni inagibili, privandoli, ad esempio, di tetto smontandolo, togliendo gli infissi, ecc.

In alternativa il contribuente visto il carico fiscale locale , in maniera simbolica, consegnerà le chiavi al Sindaco il quale è diventato peggio di EQUITALIA, per la sua incapacità politica amministrativa di organizzare, migliorare e rendere efficiente il servizio di Raccolta rifiuti e della Differenziata e qundi ridurre la TARI invece di aumentarla.

Nel Regolamento TARI il sindaco Alabrese poi, Nulla ha voluto prevedere in termini di esenzione o riduzione, per le famiglie in condizioni economiche disagiate, dove si sarebbero dovute prevedere delle fasce di reddito basse da esentare completamente o delle riduzioni percentuali. Stessa cosa si sarebbe dovuto prevedere, per quelle famiglie con gravi carenze occupazionali. Le coperture dei mancati introiti per queste riduzioni di entrate, fino ad un massimo del 7 per cento del costo complessivo del servizio , si possono assicurare attraverso il ricorso a risorse derivanti dalla fiscalita’ generale del comune, come previsto dal comma 659 lett.c. dell’art.1 della L. 147/13. Cosa che ha fatto ad esempio il comune di Torino.

Difatti i consiglieri di centrosinistra, presenti l’altra sera in consiglio comunale, non hanno voluto sentire ragione ed hanno bocciato un mio emendamento , che in alcuni suoi punti prevedevano queste casistiche:
– “Le Abitazioni occupate da nuclei familiari residenti anagraficamente nel Comune di Grottaglie, i cui componenti siano titolari di soli redditi derivanti da: pensione sociale o di invalidità permanente di almeno 80%, sussidi di disoccupazione o di mobilità ,cassa integrazione con esclusione di qualsiasi ulteriore tipologia di reddito oppure nuclei familiari privi di reddito, dei quali sia dimostrata l’iscrizione alle liste di collocamento di tutti i componenti maggiorenni non dediti agli studi : riduzione del 75% nella parte fissa e nella parte variabile”;
– “Sono esentati dal pagamento della tariffa per le utenze domestiche, dietro domanda da parte dell’interessato, i nuclei familiari in condizione di indigenza accertata dall’ufficio della Asl- Servizi sociali dello stesso comune che provvede alla loro assistenza e ne rilascia certificazione da allegare alla richiesta”.

Infine, continua ancora la nota di Gianfreda – hanno bocciato un altro emendamento, con il quale si voleva dare la possibilità al contribuente, che in questo periodo di crisi si vede impossibilitato a pagare anche le tasse locali per mancanza di liquidità, che in caso di accertamento le somme dovute, le sanzioni e gli interessi, per cifre considerevoli oltre i 5.000€, si arrivasse ad una rateazione per fasce fino ad un massimo di 60 rate mensili. Mentre loro nel regolamento TARI per qualsiasi cifra accertata e messa a ruolo hanno disposto che si arrivasse ad una rateazione massima di 6 rate trimestrali, cioè 18 mesi.

Questo perchè , per loro, il cittadino è solo un contribuente, deve pagare e non si vuol sentire ragione, nulla importa che in questo periodo doloroso di crisi economica, occupazionale che stiamo vivendo, il cittadino contribuente , non riesce ad arrivare alla fine del mese, non riesce a pagare le bollette, non riesce a comprare i viveri essenziali , e gli imprenditori non pagano più gli stipendi e i contributi previdenziali e stanno chiudendo le loro imprese, vedi gli ultimi dati ISTAT.

Infine, in questi giorni abbiamo letto che i sindacati come la CISL , UIL e CGIL si sono indignati per gli aumenti dell’intera manovra fatta dalla Giunta Alabrese e approvata dai consiglieri di maggioranza. A questi sindacati esclusa in parte la CGIL che con Enzo La Corte ha votato contro, mentre l’altro rappresentante della CGIL categoria postale, ha votato a favore, vorrei ricordare che in consiglio Comunale siedono consiglieri che rappresentano attivamente sia la CISL che la UIL sul territorio, è visto che il Sindaco non ha voluto sentire ragione sull’aumento della pressione fiscale e i suggerimenti dei sindacati, perchè non si è intervenuti sui loro rappresentanti in Consiglio Comunale? Anche queste dichiarazioni sembrano le solite lacrime di coccodrillo, che non fanno altro che abbassare la credibilità di queste importanti categorie di rappresentanza e i loro rappresentanti locali.

Pertanto – conclude Gianfreda – è bene ricordare che il Sindaco Alabrese e la sua Giunta stanno ragionando solo aumentando i tributi locali in maniera ragioneristica, mentre si dovrebbe fare esattamente l’opposto ridurli, attraverso una “spending review “ applicata in maniera corretta, eliminando gli sprechi , le spese inutili e clientelari, rendere i Servizi equi e a minor costo.

Ora è il caso che questi principi siano applicati anche al servizio di raccolta differenziata e della parte indifferenziata , per arrivare al PORTA a PORTA se non alla pesatura del rifiuto differenziato e non, nel rispetto del principio «chi inquina paga», sancito dall’articolo 14 della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo.

Caro Sindaco per concludere vorrei ricordarle che il nostro compito è quello di andare incontro alle esigenze dei cittadini grottagliesi riducendo le tasse e migliorando i servizi, se Lei e la sua Giunta non è in grado ne tragga le conseguenze