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«In dieci anni di Governo Vendola la Puglia si è posta come esempio di innovazione e concretezza catalizzando grande interesse. Per questa ragione dobbiamo proseguire su questa strada indicando alla guida della Regione un uomo politico che può dare continuità a questo percorso, quest’uomo è Dario Stefano, l’unico che può imprimere la spinta necessaria per dare risposte certe alle tante e complesse questioni sul tappeto, a cominciare da quella che riguarda il futuro dell’Ilva di Taranto.» Così si è espresso nel corso Direttivo provinciale del Movimento Politico La Puglia in Più del 28 agosto, il coordinatore regionale Nicola Scelsi affiancato dal presidente dei gruppo consiliare alla Regione Angelo Di Sabato, dall’assessore regionale all’Agricoltura Fabrizio Nardoni, dal consigliere regionale Francesco Laddomada e dal coordinatore provinciale del Movimento Angelo Lorusso.

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Quest’ultimo in apertura del Direttivo, convocato per discutere sui due temi al centro del dibattito politico, l’elezione del Presidente e del Consiglio provinciale ionico e le Primarie del centrosinistra in vista delle elezioni regionali della primavera 2015, ha confermato quanto già indicato nei giorni scorsi e cioè la necessità di ritrovare a Taranto e in Provincia l’unità del centrosinistra per indicare un candidato unico della coalizione per l’elezione da parte dei consiglieri comunali di tutti i 29 Comuni del territorio ionico, chiamati il prossimo 28 settembre ad eleggere, secondo le nuove norme, il presidente e i 12 componenti del Consiglio provinciale. Lorusso ha poi ricordato che occorre puntare per la Regione una personalità politica di grande spessore come Dario Stefàno, capace di infondere nuova energia ad un Ente che in dieci anni ha fatto molto bene, in continuità politica ed amministrativa con il lavoro avviato.

«L’ex sindaco di Bari Michele Emiliano- ha detto a tal proposito Nicola Scelsi – non può dare quelle risposte che la gente chiede, non ha la capacità necessaria per dare alla Puglia, ai pugliesi ed ai tarantini l’attenzione di cui la comunità ha bisogno attraverso una politica che si muova nel solco della strada intrapresa in questi anni proseguendo il cammino e portando la Regione ancora più in alto.

L’esperienza amministrativa negativa che Emiliano ha registrato a Bari come Sindaco è la dimostrazione che occorre puntare su un altro candidato – ha detto Scelsi – che è appunto Dario Stefàno, forte dell’esperienza maturata in Regione prima come assessore nella giunta Vendola e al livello nazionale e poi con l’incarico di presidente della Giunta per le elezioni al Senato.

Una persona – ha concluso il Coordinatore regionale – capace di recepire e tradurre in fatti le esigenze dei cittadini, dei tanti giovani senza lavoro e degli operatori economici e sociali».

«Fatti che hanno portato e che siamo certi porteranno ancora lavoro e sviluppo alla Puglia” – ha sottolineato il capogruppo alla Regione Angelo Di Sabato – preannunciando che a metà settembre si svolgerà una convention a Bari per avviare ufficialmente la campagna elettorale per le primarie di Dario Stefàno.

I sondaggi elettorali resi noti dal candidato del PD – ha detto ancora Di Sabato – sono da considerare molto positivi se si considera che ancora non è partita la macchina elettorale che vedrà impegnato Dario Stefàno in tutti i 200 comuni pugliesi per sentire direttamente dalla voce dei cittadini quali dovranno essere le priorità del prossimo presidente della Regione Puglia e di tutti i pugliesi».

Gli interventi di Francesco Laddomada e Fabrizio Nardoni hanno ribadito la necessità di considerare e di tenere Taranto e la sua provincia nella massima considerazione, trattandosi di un territorio che ha dato tanto, martoriato dall’inquinamento e dal conseguente danno sanitario.

Un territorio, quello ionico, che chiede rispetto e soprattutto nuove politiche che possano conciliare salute e lavoro, offrendo ai giovani e ai cittadini tutti prospettive diverse e in sintonia con modelli di sviluppo sostenibili. Dal dibattito del Direttivo de La Puglia in Più è emersa la ferma volontà da parte dei suoi componenti di valorizzare quanto di importante è stato fatto in questi dieci anni dalla Giunta Vendola ma è anche emersa l’esigenza di puntare con ancora maggiore convinzione su settori alternativi che possano offrire reali occasioni di sviluppo e di crescita occupazionale.

Spazio quindi all’agricoltura, al filone energetico, all’ambiente, al turismo, alla cultura, alla rigenerazione urbana e alla pianificazione territoriale. Comparti, questi, che già contraddistinguono la Puglia come Regione emergente e competitiva in Italia e in Europa. Il direttivo ionico de La Puglia in Più tornerà a riunirsi nei prossimi giorni nella nuova sede in Piazza Bestat per mettere in moto anche a Taranto l’organizzazione della campagna elettorale delle primarie regionali del centrosinistra.

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