«Oggi in aula abbiamo assistito all’ennesimo show della demagogia di sinistra: non leggono una carta, ma continuano, con slogan e battute ad effetto, a giocare con il futuro occupazionale del nostro territorio». Lo dichiara il consigliere regionale di Forza Italia, Pietro Lospinuso.

«Durante la prossima del Consiglio regionale – prosegue Lospinuso – avrò modo di illustrare ai colleghi come si affrontano le questioni che toccano nervi sensibili della vita dei cittadini. Con le carte! E non certo con gli slogan, tanto cari a questa sinistra che pensa di poter calpestare il futuro di Taranto per mera propaganda elettorale. L’Eni, con o senza Tempa Rossa, non influirà sul livello di emissioni e questo lo renderò noto nelle istituzioni opportune, ovvero l’assise. Perché, purtroppo per qualcuno, ho l’abitudine di documentarmi… detto ciò, mi duole dover fare anche un discorso da giurista, nell’oblio dei colleghi di sinistra: la piattaforma di Tempa Rossa è stata inserita nella Legge di Stabilità. La norma, in particolare, recita: “al fine di semplificare la realizzazione di opere strumentali alle infrastrutture energetiche strategiche e di promuovere i relativi investimenti e le connesse ricadute anche in termini occupazionali… si prevede l’estensione dell’autorizzazione unica per le opere necessarie al trasporto, allo stoccaggio, al trasferimento degli idrocarburi in raffineria”. Già solo per questo, le speranze della sinistra tutta baricentrica di affossare Taranto dovrebbe essere archiviata. Ma c’è una ragione in più, ovvero i livelli occupazionali a cui l’investimento Eni darebbe una spinta decisiva. E mi preme ribadire che l’impatto è quasi pari a zero, considerando anche che il progetto prevede misure di compensazioni efficaci ed efficienti.

Continuo – conclude Lospinuso – a combattere contro tanta miopia della sinistra, ma sono in ottima compagnia di migliaia di tarantini che si sono scocciati di essere strumentalizzati per le campagne elettorali di Emiliano e Vendola».