la piazza oggi

Sud in Movimento è costretto a rimandare l’assemblea di quartiere in quanto ad oggi non è pervenuta risposta scritta da parte dell’amministrazione di Grottaglie rispetto alle richieste fatte dall’associazione.” E’ quanto afferma una nota dell’associazione grottagliese, che aggiunge: “Nei giorni scorsi la stessa ha protocollato una formale richiesta finalizzata alla messa in opera di lavori di pulizia e manutenzione di Piazza Cafforio, passata alle cronache per lo stato di abbandono e degrado in cui versa da anni.

Nella medesima richiesta i ragazzi del Sud in Movimento hanno chiesto di essere autorizzati anche alla piantumazione di alcune piante per abbellire le aiuole.

I lavori di igienizzazione, offerti da un’impresa locale, così come i lavori di pitturazione e abbellimento, avrebbero rappresentato un nuovo punto di partenza per poter vivere quella piazza in modo degno.

Al termine dei lavori – ricorda la nota di Sud in Movimento – sarebbe dovuta svolgere l’assemblea di quartiere che avrebbe portato i cittadini a confrontarsi e proporre delle diverse soluzioni di utilizzo collettivo.

Si precisa che, al di là di un contatto telefonico con l’assessore ai lavori pubblici, il quale ha informato che non era possibile ottenere le autorizzazioni per la manutenzione in quanto il suo ufficio, casualmente, si era da poco attivato al fine di raccogliere dei preventivi per svolgere simili opere, non si è avuto altro diniego.

L’associazione, a questo punto, per verificare l’attendibilità di quanto dichiarato dallo stesso Alfonso Annicchiarico, circa l’intervento di ditte specializzate per la pulizia e la sabbiatura dei muri, ha deciso di rinviare a domenica 7 dicembre le attività programmate per domenica 30 novembre, con la speranza che le autorizzazioni degli altri uffici possano pervenire in tempo utile allo svolgimento delle attività per restituire la piazza alla città.

Il Sud in movimento – conclude il comunicato – rende noto all’assessore e al sindaco, che non ci sarà nessun altro rinvio e che, in assenza delle opere promesse, mostrerà alla città lo stato di degrado in cui versa la piazza di cui loro sono e saranno i responsabili.”