Senza stipendi da marzo e senza lavorare dal 4 maggio scorso, i 236 lavoratori di Taranto Isolaverde sono appesi ad un filo, una speranza, che le Istituzioni mantengano fede alle promesse e si facciano carico della situazione della società partecipata, dei lavoratori e delle loro famiglie.

«Oggi l’incontro in Regione potrebbe essere risolutivo – commenta Paola Fresi, componente di segreteria della Filcams Cgil di Taranto – è il momento di essere concreti, perché i tempi sono brevissimi. Proprio lunedì inizierà la procedura di licenziamento collettivo per circa metà dei lavoratori, ai sensi della legge 223. La società è stata messa in liquidazione e i licenziamenti contribuiscono ancora di più a spingere la situazione economica e sociale della nostra provincia e di Taranto verso il basso. Una discesa senza fine che può essere tamponata dall’intervento delle istituzioni, la Regione prima degli altri, che hanno promesso uno stanziamento di fondi».

Dopo la partecipazione al consiglio provinciale, nel quale è stato palesata la situazione gravissima in cui versa la Provincia di Taranto – si legge in una nota della stessa Filcams Cgil di Taranto, i lavoratori sono in sit-in permanente sotto la sede della Provincia di Taranto. La situazione rischia di aggravarsi non solo per i lavoratori e le loro famiglie, ma per tutto il territorio provinciale, servito dall’azienda. Al momento non si fa manutenzione delle strade, degli immobili. I disagi per i cittadini saranno sempre maggiori