Il 27 ottobre scorso è stata iscritta nel Registro delle imprese della Camera di commercio di Taranto la prima startup innovativa a vocazione sociale senza intervento del notaio a norma dell’art. 4 comma 10 bis del D.L.n.3/2015.

Il socio promotore per la costituzione della startup si è avvalso dell’assistenza specialistica dell’Ufficio del Registro delle imprese di Taranto che ha operato perché fossero apportate le correzioni formali e sostanziali necessarie. L’Ufficio ha, inoltre, affrontato insieme alla costituenda startup tutte le questioni relative alla predisposizione dell’atto costitutivo e alla compilazione della domanda a norma di legge, rendendo disponibile la pratica di Comunicazione Unica precompilata e consentendo di procedere alla registrazione dell’atto costitutivo e dello statuto all’Agenzia delle Entrate, nonché alla successiva trasmissione della domanda per l’iscrizione della startup innovativa nel Registro delle imprese. La procedura si è avvalsa del supporto di Infocamere.

Quella di startup innovativa “a vocazione sociale” (SIAVS) è una nozione introdotta nell’ordinamento giuridico dal D.L. n.179/2012, art. 25, comma 4. Le SIAVS possiedono gli stessi requisiti posti in capo alle altre startup innovative, ma operano in alcuni settori specifici che l’articolo 2, comma 1, del D.Lgs. n.155/2006 sull’impresa sociale considera di particolare valore sociale. Oggi, gli atti costitutivi e gli statuti delle startup innovative in forma di società a responsabilità limitata possono essere redatti e sottoscritti con firma digitale, senza l’intervento del notaio, avvalendosi della piattaforma startup.registroimprese.it.

Il servizio di assistenza specialistica offerto alle startup innovative che intendano costituirsi secondo questa procedura – commenta il Segretario generale f.f. e Conservatore del Registro delle imprese della Camera di commercio di Taranto, Claudia Sanesi – è al momento gratuito e finalizzato a rendere più semplice ed efficace l’avvio dell’attività imprenditoriale. L’impegno del Sistema camerale in questo senso è straordinario e non si limita ad agevolare un incremento numerico delle startup innovative, delle quali monitora costantemente l’andamento, ma intende anche contribuire ad arricchire di imprenditorialità consapevole il tessuto produttivo”.

Sulle SIAVS interviene il Presidente dell’Ente camerale, Luigi Sportelli: “Il connubio innovazione – vocazione sociale assume un significato particolare perché mette in luce il tema dell’impatto sul benessere delle comunità nelle quali queste imprese nascono. È una questione di assoluto interesse per la Camera di commercio di Taranto, il cui impegno sul BES – Benessere equo e sostenibile è ormai noto. Il convegno “Società benefit – Laboratorio Taranto” organizzato per il 12 novembre consentirà di approfondire proprio l’aspetto del doppio beneficio che dovrebbe essere connaturato all’attività d’impresa: profitto e bene comune.

In tal senso – conclude Sportelli – parleremo anche delle interessanti connessioni fra le SIAVS, che fra l’altro devono redigere un “Documento di descrizione di impatto sociale”, e le Società benefit, sottoposte ad obbligo simile”.