Economia Circolare significa fare dei rifiuti una risorsa, puntare su un nuovo sistema di gestione che sia sempre più sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico per consegnare alle generazioni future un territorio più pulito, sano e stabile dal punto di vista economico.

Di questo si è parlato nel corso del workshop “Il quadro normativo sull’economia circolare: istituzioni e aziende a confronto” in programma nella sala Monfredi della Camera di Commercio di Taranto.
L’incontro, promosso da Confindustria Taranto in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Taranto ed aperto anche al mondo delle professioni a vario titolo interessate alla tematica, ha affrontato anche la problematica relativa alla promozione dell’Economia Circolare in Italia alla luce dei recenti sviluppi normativi con riflessi anche a livello scientifico.

Il presidente di Confindustria Taranto si è così espresso : “Rifiuto come risorsa è uno dei leitmotiv che stiamo portando avanti come Confindustria. Siamo convinti che una Economia Circolare che innesca processi di simbiosi industriale in un territorio come il nostro che tanto ha pagato in termini ambientali e di sofferenza dell’ambiente possa restituire dignità allo stesso territorio ed alla comunità che ne fa parte. Siamo ben felici di poter presentare qui questo momento, non è il primo non sarà l’ultimo parliamo di simbiosi industriale a tutto campo, parliamo di efficentamento energetico, così come abbiamo parlato di recupero e riutilizzo di armamenti navali, piuttosto che di sistemi aeromobili e di altro. Siamo convinti che questo, insieme al porto, l’areoporto, alla logistica, alla old economy ed alla innovazione tecnologica che insieme all’industria 4.0 stiamo portando avanti, possano essere cavalli portanti e assi di sviluppo per il nostro territorio.”

Con l’Economia Circolare in sostanza che cosa vogliamo dire? Che quello che è definito originariamente come scarto di produzione, può diventare l’ingresso di un ulteriore ciclo di produzione, quindi sostanzialmente andiamo ad eliminare quello che potrebbe essere nel processo produttivo un rifiuto, dal deposito in discarica, quindi i benefici sono notevoli” ha riferito Giovanni Patronelli, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Taranto.

E Maria Grazia Chianura dell’omonimo studio legale, ha fatto presente che: “Dal 18 dicembre a livello europeo è stato approvato questo pacchetto, la prima definizione del nuovo pacchetto sull’Economia Circolare che è molto incentrato ovviamente sulla tematica ambientale. È un pacchetto che andrà a riguardare le 4 direttive principali rifiuti, discariche, imballaggi,veicoli fuori uso, pile e Raee. È un insieme di norme che poi gli stati membri dovranno recepire nei prossimi due anni che quindi consentirà di dare un nuovo impulso all’economia, investendo su questo settore della Green Economy”.

Ed a proposito di gestione corretta dei rifiuti e buone pratiche, l’istituto IPS “F.S. Cabrini” di Taranto, festeggia 17 anni di Raccolta Differenziata. Nell’istituto, dopo averli separati, vengono settimanalmente consegnati all’AMIU, contenitori di plastica, bottiglie, lattine di alluminio, carta e cartone di tutte le tipologie. E non solo, ci racconta la professoressa Lucia Laura Laterza che sono stati nominati alcuni alunni “ECOPULIZIOTTI” con il compito di spiegare la Raccolta Differenziata in vari condomini. E che: “Uno dei problemi molto importanti da affrontare per chi vuole salvaguardare l’ambiente, è la riduzione dei rifiuti. Il modo più concreto e più immediato per ridurre i rifiuti da smaltire è effettuare la raccolta differenziata dei materiali. Abbiamo partecipato alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, patrocinata dall’UNESCO, per diversi anni; tutti gli insegnanti del Dipartimento di Scienze del Cabrini hanno organizzato convegni, mostre e tavole rotonde a cui sono stati invitati il presidente dell’AMIU, il presidente UNESCO di Taranto, diversi assessori, presidenti di associazioni ambientaliste (WWF, Legambiente). Per questo aspetto il motto usato dalla nostra scuola è “ Dai rifiuti… al risparmio”” .

Ma non finisce qui, da alcuni anni nell’istituto di via Dante si raccolgono separatamente i tappi in plastica che vengono consegnati al gruppo AGE onlus, l’associazione italiana genitori con sede ad Avetrana, per poter donare a ragazzi disabili, una sedia a rotelle per praticare Baskin, Basket in carrozzina.
Questo è un bell’esempio concreto di educazione all’ambiente e di buona ed intelligente gestione del rifiuto per le prossime generazioni future, che passano e passeranno tra i banchi dell’Istituto Cabrini.

Diamo merito all’Istituto Cabrini di aver realizzato nel concreto, in anticipo di un bel po’ di anni rispetto ad altre realtà cittadine, quello che si deve fare di un rifiuto, e a tal riguardo, dell’educazione reale e non a parole, dei suoi giovani studenti.