Giulia Innocenzi presenta l'edizione TEDx 2017 di Taranto

Avevo sentito in passato parlare degli eventi TED pur senza comprenderne in fondo le finalità e i temi, eppure mai esperienza fu più coinvolgente.

Il leitmotiv dell’evento liberamente interpretato dagli speech-ers: la Nuvola, intesa dagli organizzatori come fase del ciclo dell’acqua, come coltre che trasformandosi e diffondendosi ricopre il nostro mondo, come “cloud” mezzo di immagazzinamento dei dati, ma anche come simbolo del sognato all’interno del linguaggio fumettistico.

Affascinante il fil rouge e il nesso tutto da comprendere con la città di Taranto. L’organizzazione ha egregiamente fatto sì che il contenitore esaltasse nella maniera più stupefacente il contenuto delle singole interpretazioni, un vero spettacolo sia in termini di opinioni e sensazioni che di comunicazione. Un alternarsi di performers di primo ordine delle più svariate estrazioni culturali ed esperienze di vita desiderosi di spargere i loro semi di pensiero affinché ciascuno del pubblico potesse trarne le proprie considerazioni e insegnamenti. Fotografo, ingegnere, astrofisico, reporter, cantante, ricercatore ognuno magistralmente ha intrattenuto la folla nel suo modo peculiare ma conciso, focused fino alla fine, facendo nascere durante le Note finali in tutti in modo silente la domanda: “sono già passate 4 ore?” ed a cui tutti abbiamo risposto: “Si, e non ce ne siamo nemmeno resi conto!”.

Non mi è capitato molte altre volte di essere rapito così senza uno sbadiglio, senza una distrazione, senza che alcun pensiero mio proprio prendesse il sopravvento sulla esperienza che stavo vivendo.

A chi lo ha reso possibile potrei solamente dire: “Bene ragazzi continuate di questo passo che andate molto bene”, e partire così con il primo TEDxTaranto mi fa attendere con ansia le prossime occasioni.

Alla fine il tema nuvola e l’associazione con Taranto è stato implicitamente chiaro a tutti: la nuvola di orrori, inquinamento, polemiche della industrializzazione spietata operata a Taranto deve essere spazzata via per far sì che la straordinarietà di questo territorio, la Magna Tarantium o meglio la Megali Taras possa rivedere il sole al più presto. È questo il nostro sogno.