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Con l’inizio dell’estate, parola d’ordine: aria aperta!
E i bambini non aspettano altro.

Considerando poi, che il sole favorisce la sintesi della vitamina D, essenziale per lo sviluppo osseo e quindi fondamentale per la crescita del bambino, sono sufficienti anche 10 minuti al giorno all’aperto.

Quando l’esposizione al sole è prolungata occorre però prendere delle precauzioni per evitare eritemi e arrossamenti. Alcuni semplici linee – guida per proteggere i nostri piccoli dai danni provocati dal sole. Fino ai 2-3 anni, l’esposizione ai raggi del sole è consigliabile nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio; sconsigliata la fascia oraria dalle 12 alle 16 in quanto i raggi solari sono perpendicolari alla Terra quindi più intensi, anche se il cielo è nuvoloso, in quanto le nubi riducono le quantità dei raggi solo del 20%.

I primi giorni, fategli indossare una maglietta e un cappellino di cotone a tesa larga che, se bagnato, rinfresca pure. Mettete il bambino a sedere su un telo e non direttamente sulla sabbia perché riflette maggiormente i raggi solari. Ogni 2 ore circa, dategli da bere acqua minerale o succo di frutta per reintegrare la perdita di sali minerali con il sudore.

Se durante l’esposizione, il piccolino suda, non asciugategli il sudore in quanto è un efficace meccanismo di difesa dell’organismo contro i raggi del sole: infatti, le ghiandole sudorifere sono ricche di acido uroconico che funziona da filtro solare.

Proteggete la loro pelle con una crema solare con un fattore di protezione superiore a 20 e più, e rinnovate l’applicazione ogni 2 ore circa e ogni volta che il piccino si bagna anche se il prodotto resiste all’acqua. Proteggete le labbra con uno stick in quanto sono privi della doppia protezione di melanina e strato corneo (quello superficiale della cute); stesso discorso per il contorno occhi e zigomi, meglio se i prodotti utilizzati sono a base di ossido di zinco o di titanio.

Prevenzione e protezione le parole d’obbligo per divertenti giornate al mare, tra giochi, acqua e risate in famiglia, ed un ritorno a casa senza spiacevoli conseguenze.