Se sei malato di SLA o Sclerosi Multipla potresti avere bisogno di un puntatore oculare per comunicare con il mondo.

Un moderno dispositivo che in tutte le nazioni moderne consente a persone non più in grado di parlare o scrivere o farsi capire a gesti di dire a esempio, attraverso gli occhi puntati su una lavagna elettronica, “ho sete”.

Come questi malati migliaia in Italia però non possono puntare alla modernità. Nel nomenclatore tariffario, il documento emanato e periodicamente aggiornato dal Ministero della Salute che stabilisce la tipologia e le modalità di fornitura di protesti e ausili a carico del Servizio Sanitario Nazionale per i disabili italiani, tutto è fermo al 27 agosto del 1999. Un documento vecchio di 17 anni che non consente di avere a esempio una sedia a rotelle moderna, una protesi più leggera o appunto un puntatore oculare perché in quegli anni questi ausili ancora non esistevano.

Da anni le associazioni dei malati (in particolar modo quelli affetti da SLA o Sclerosi Multipla) si battono per questo. Ora accanto a loro è scesa in campo l’U.Di.Con, l’Unione per la Difesa dei Consumatori che anche a Taranto il prossimo 28 dicembre avvierà la raccolta di firme per chiedere l’aggiornamento del nomenclatore tariffario in tutte le regioni italiane.

«Il Nomenclatore tariffario è uno strumento di welfare e inclusione sociale – dichiara il segretario dell’U.Di.Con Taranto Daniele Della Rocca – ma se il senso di questi dispositivi e ausili è quello di dare alla possibilità ai nostri cittadini disabili di poter condurre una vita autonoma è paradossale che vengano poi “condannati” all’isolamento o a dover pagare con le proprie risorse economiche quello che a loro spetterebbe di diritto. 17 anni sono troppi ed è per questo che chiediamo che lo Stato intervenga immediatamente con una disposizione chiara e urgente

La raccolta di firme per l’aggiornamento del nomenclatore tariffario si svolgerà a Taranto il prossimo 28 dicembre dalle 8.00 alle 12.30 durante le attività del mercato settimanale di Talsano.

I cittadini potranno firmare l’appello in quella sede o recarsi direttamente nella sede dell’U.Di.Con Taranto in via Cesare Battisti, 326.