“Carissimi sacerdoti,
con l’aumento dei casi di contagio da Coronavirus anche nella vostra provincia e alla luce delle limitazioni contenute nel Dpcm, vogliamo dare, nella commemorazione di tutti i fedeli defunti che vede grande concorso di popolo, un segno di responsabilità per il bene comune, per la tutela della vita e della salute.
Dispongo, quindi, che il 2 novembre in tutta la diocesi, non vengano celebrate le Sante Messe nelle cappelle delle confraternite, nelle cappelle di Mutuo Soccorso, delle cooperative, nei gentilizi e nelle cappelle private, ma solo nella cappella principale dei vari cimiteri.
Anche a Taranto, l’unica celebrazione sarà quella da me presieduta nella cappella comunale del cimitero San Brunone, con la presenza di autorità nel numero previsto dal protocollo.
Celebreremo le Sante Messe nelle chiese parrocchiali, nelle rettorie, ecc…, alle condizioni previste, affidando al Signore Risorto i nostri defunti.
Vi saluto e vi benedico”.

Queste le indicazioni di Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto, ai preti della comunità ionica a margine della emergenza covid in atto.