“Si è conclusa la procedura di ricollocazione dei migranti presenti sulla Alan Kurdi, attivata sulla base del pre-accordo raggiunto nel corso del vertice di Malta. La Germania e la Francia accoglieranno 60 migranti, il Portogallo 5 e l’Irlanda 2. E’ stato quindi indicato in Taranto il porto di sbarco”. Lo rende noto il Viminale.

Intanto, in attesa che domenica scatti il rinnovo del Memorandum di intesa sui migranti tra Italia e Libia, il Pd lavora alla modifica dei dl sicurezza. “Vogliamo recepire le indicazioni del presidente Mattarella, come ha spiegato bene anche il ministro Lamorgese. Vorremmo verificare se ci sono gli spazi anche per modifiche più incisive”, ha detto il vicecapogruppo del Pd alla Camera, Enrico Borghi. E si lavora anche per introdurre correttivi all’accordo firmato nel febbraio 2017 con la Libia: dem e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sono in pressing per migliorare in testo contestato, non solo dalle ong, per le violazioni ai diritti umani. Occorre “rafforzare le condizioni per i migranti, migliorarle di molto sia nei centri sia nella gestione dello sbarco, quando la Guardia Costiera li salva in mare. E’ un lavoro che stiamo facendo con Unhcr e Oim”, ha detto Di Maio.

“Il ministro Lamorgese dimostra di non conoscere nemmeno i dati ufficiali del Viminale affermando che gli sbarchi sono aumentati solo a settembre: sono invece cresciuti sia a settembre (2.498 nel 2019 contro i 947 del 2018) che a ottobre (2.015 contro i 1.007 di un anno fa), ovvero da quando c’è lei. Si prende il merito dei controlli antidroga, ma con la Lega al governo erano partite circolari ad hoc ai prefetti, avevamo inaugurato Scuole sicure contro i pusher, abbiamo fatto pulizia a Rogoredo a Milano. Parla delle procedure accelerate per espellere i clandestini nelle zone di frontiera, ma sono frutto del Decreto sicurezza. Pensano che gli italiani siano scemi? E ancora: sono incapaci o complici?”. Lo scrive su facebook il leader della Lega Matteo Salvini commentando l’intervista del ministro dell’Interno a Repubblica.

Il sindaco Melucci

“Taranto è stata designata quale porto sicuro per la “Alan Kurdi”, il Comune e la gente tutta di Taranto non faranno mancare al solito la loro accoglienza e il loro spirito di servizio, nel breve tempo che è previsto quei migranti restino in città.

La macchina organizzativa è ormai rodata e sarà pronta in poche ore. Gli accordi di ricollocazione internazionale stanno funzionando dopo il vertice di Malta e questa è una ragione in più per non avere alcuna remora a prestare soccorso a queste persone in difficoltà.

Ringrazio inoltre il Ministro Lamorgese, che al di là del riconoscimento dei meriti della macchina dell’accoglienza di Taranto, ha sin qui avuto sempre il garbo istituzionale di coinvolgerci per tempo su approdi così impegnativi.”