«La legge sui vaccini obbligatori nelle scuole rischia di paralizzare, nei mesi estivi, il lavoro delle strutture ambulatoriali.» Lo dichiara il consigliere regionale Renato Perrini.

«Ecco perché – prosegue l’esponente ionico di Direzione Italia – ho depositato ieri un’interrogazione rivolta al presidente Emiliano, in qualità di assessore alla Sanità, con la quale chiedo di trovare delle soluzioni di concerto con le Asl.

Il Consiglio dei Ministri, ha approvato il decreto legge voluto dal Ministro Lorenzin, sulla prevenzione vaccinale. Il decreto estende il novero delle vaccinazioni obbligatorie che passano così da 4 a 12, e diventano indispensabili per i bambini dei nidi e delle scuole dell’infanzia (0-6 anni) ai fini dell’iscrizione; la strada dell’obbligo riguarda però l’intero arco da 0 a 16 anni anche se con modalità diverse.
In Puglia il problema delle vaccinazioni necessarie per l’iscrizione a scuola ha già portato ad un boom di richieste alle Asl dell’intera regione, ora proviamo ad immaginare cosa potrebbe succedere nei mesi estivi, a poche settimane dall’inizio dell’anno scolastico.

Se, infatti, tutti insieme i bambini ancora “scoperti” si recassero nei centri delle Asl, ci sarebbe un grosso impatto per le strutture sanitarie, già appesantite dal lavoro quotidiano. In questi giorni sto effettuando alcuni sopralluoghi nel territorio di Taranto e provincia, con lo scopo di ascoltare gli operatori, medici e infermieri, e discutere con loro eventuali accorgimenti da dover adottare per non paralizzare l’attività.

Alla luce di quanto sta emergendo – conclude Perrini – ho deciso di interrogare Emiliano per chiedergli di valutare la possibilità di mettere a disposizione risorse per evitare che l’attività vaccinale venga ingolfata dalla troppa affluenza prevista, appunto, per i mesi estivi