La schermata di avvio di Windows 95

Tantissimi tra coloro che oggi usano computer e smartphone come il più normale degli elettrodomestici non erano neppure nati, quando vent’anni fa, e più precisamente il 24 agosto del 1995, Microsoft mise in vendita Windows 95, la nuova – e per certi aspetti rivoluzionaria – versione del suo sistema operativo.

Windows 95 è uno degli esempi più evidenti di come una tecnologia di nicchia possa non solo diventare un clamoroso successo commerciale, ma anche diventare un vero e proprio strumento culturale, con risultati certamente discutibili sotto alcuni aspetti, ma comunque innegabili. Al successo di Windows 95 contribuì anche una campagna pubblicitaria particolarmente aggressiva ed efficace, che utilizzava “Start Me Up”, un brano musicale dei dei Rolling Stones che aveva nel titolo la parola “Start”, lo stesso termine (in italiano “Avvio”) che caratterizzava il tasto che permetteva di accedere più velocemente ai programmi e ai file recenti sul computer.

Il sistema operativo era dedicato ai PC IBM e compatibili con processore Intel 80386 o superiore, sostituiva Windows 3.x ed è stato poi a sua volta sostituito da Windows 98, pur rimanendo in commercio fino al 2001. Molto del suo successo tra gli utenti domestici o comunque non particolarmente esperti di informatica derivò dall’impiego di una grafica innovativa, che semplificava notevolmente l’utilizzo del computer rispetto alle precedenti versioni e agli altri sistemi operativi concorrenti, rendendo particolarmente intuitive molte procedure una volta più complesse. Altro fattore determinante per il successo di Windows 95 fu senz’altro il prezzo di vendita, molto inferiore a quello di sistemi concorrenti, caratteristica che permise alla Microsoft di assumere rapidamente una posizione di assoluto predominio nel campo dell’Home computer.

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