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È stato presentato, a firma del gruppo Pd – Ghizzoni, Vico ed altri – l’emendamento al Decreto Legge n°50 sul finanziamento agli enti locali, finalizzato alla statizzazione e razionalizzazione delle Istituzioni AFAM (Alta Formazione Artistica Musicale) non statali, tra cui l’Istituto Musicale Paisiello.

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L’emendamento prevede che a decorrere dall’anno 2017 si proceda gradualmente ai processi di statizzazione e razionalizzazione. A tale proposito vengono stanziati 63milioni di euro nel quadriennio 2017/2020 (suddivisi in: 7,5 milioni nell’anno 2017, 17 milioni nel 2018, 18,5 milioni nel 2019 e 20 milioni a decorrere dall’anno 2020), da ripartire con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Si chiede, quindi, la modifica al comma 295 della legge n. 232/16 (bilancio dello Stato per il 2017), con la sostituzione delle parole “45 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2017”, con: “45 milioni di euro in ciascuno degli anni 2017 e 2018, 31,87 milioni di euro nel 2019 e 30,54 milioni di euro a decorrere dal 2020”.

«Con questo emendamento – ha dichiarato l’onorevole Vico – si vuol risolve l’annoso problema sull’instabile futuro dello storico Istituto Musicale Paisiello, mantenendone anche l’autonomia. Un contenitore culturale di fondamentale importanza per la crescita in campo musicale di numerosi giovani ionici, il cui talento non può andare disperso. Salvaguardare il Paisiello, vuol dire anche consentire a questi giovani di non doversi spostare in altre province per proseguire i loro studi. Una realtà, quella tarantina, che richiama anche studenti provenienti da altre parti della Puglia e dall’estero.

La statalizzazione del Paisiello – ha aggiunto il parlamentare ionico – consentirebbe di stabilizzare in maniera definitiva i lavoratori, per i quali è stata sospesa fino alla fine dell’anno accademico la mobilità in vigore da un biennio. Garantire l’esistenza del Paisiello, inoltre, vuol dire mantenere accesi i riflettori sulla rivitalizzazione della “città vecchia” di Taranto, la quale se venisse privata dell’istituto musicale, subirebbe una grave perdita.

La crescita socio-economico di un territorio – ha concluso Vico – passa dalla valorizzazione delle sue proposte culturali e della sua offerta formativa. E quella dell’Istituto Musicale Paisiello è un’eccellenza che non possiamo permetterci di perdere e alla quale è necessario offrire risposte adeguate. Strada lungo la quale ci stiamo muovendo».

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