Abbiamo bisogno di affiancare al sistema produttivo, una dimensione educativa e pedagogica, come hanno fatto già da tempo i nostri cugini francesi.”  È il commento con il quale il Senatore Dario Stefàno, componente della commissione agricoltura di Palazzo Madama, dà il benvenuto al week end di Cantine Aperte 2016.

“Questo – afferma il senatore salentino – per consegnare ai nostri giovani un patrimonio di conoscenze identitarie ma anche per ridurre i rischi di abuso dell’alcol. Sono perfettamente in linea con l’approccio voluto dal Presidente del Movimento Turismo del Vino, Pietrasanta che ha inteso lanciare l’edizione annuale all’insegna del bere consapevole.

Dobbiamo recuperare storia e cultura enologica per irrobustire il bagaglio di conoscenze primarie dei ragazzi – ha rimarcato Stefàno, che è anche firmatario di un ddl attualmente in esame per istituire la disciplina “storia e civiltà del vino” nelle scuole dell’obbligo. Sono un pezzo importante della storia del nostro Paese, della cultura della nostra comunità, da nord a sud dello stivale. Se riusciremo a far comprendere che sono più importanti l’anima e la storia di un bicchiere di vino rispetto all’ebrezza di tanti bicchieri di alcolici, avremo vinto la sfida.

Gli studi – conclude Stefàno – ci dicono che, in Francia ma non solo, all’incremento delle attività di educazione e formazione sul vino è seguita una riduzione significativa dei problemi legati agli abusi di sostanze alcoliche. Il ministero della salute ci dice che l’età del primo sballo è vertiginosamente scesa a 12/13 anni. L’unico strumento per invertire questa pericolosa tendenza è investire su storia e cultura.”