Una croce di colore rosso tracciata su alcuni ulivi infettati dalla 'Xylella fastidiosa', il batterio che sta decimando gli ulivi del Salento, Brindisi, 24 marzo 2015. ANSA/ MAX FRIGIONE

Apprendiamo da fonti di Bruxelles che la Commissione Ue avrebbe chiesto alla Regione Puglia di abbattere gli ulivi secolari che si trovano nel raggio di 100 metri dalle piante infette.” Lo dichiara la capodelegazione del MoVimento 5 Stelle, Rosa D’Amato.

Nessuna esenzione, insomma – aggiunge la D’Amato – Le misure fitosanitarie, per Bruxelles, non bastano a fermare la diffusione della Xylella e pertanto, se non si procederà agli abbattimenti, l’Ue considererà la Regione inadempiente. Inoltre, a causa di altre carenze da parte della Regione nell’attuazione del piano, l’Ue è pronta a bloccare gli aiuti per gli agricoltori. Siamo dinanzi a una doppia beffa per il territorio e il settore. Emiliano, Martina e Gentiloni si sveglino e battano un colpo. Dopo la vergogna del TAP, la Puglia rischia un nuovo sfregio. Il MoVimento 5 Stelle non lo permetterà. A Bruxelles e a Roma sappiano che i cittadini e il M5S sono pronti alle barricate per salvare l’immenso patrimonio storico e naturale costituito dagli ulivi secolari.

Sempre secondo fonti di Bruxelles, continua l’eurodeputata tarantina, l’Ue starebbe ancora valutando quali varietà di ulivo autorizzare per il reimpianto e quali varietà di vite autorizzare per l’export. Siamo a poche settimane dalla stagione estiva e questi ritardi sono inaccettabili. Il clima di incertezza sta ulteriormente aggravando l’economia del settore e favorisce le speculazioni, come stiamo vedendo con il vertiginoso aumento dei prezzi della varietà ‘favolosa’ che abbiamo denunciato alla Commissione europea.

Altro problema è quello dei fondi per gli agricoltori: Il Psr non basta, occorre valutare nuove linee di finanziamento per aiutare il settore, tanto più alla luce delle minacce di Bruxelles”, conclude D’Amato.