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Mentre l’Osservatorio Fitosanitario regionale procede alla pubblicazione delle linee guida per il contenimento della diffusione della “Xylella Fastidiosa” e del “disseccamento rapido dell’olivo”, si infiamma la polemica tra l’Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia e il Ministero.

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“La Regione Puglia, sul fronte dell’emergenza Xylella, è stata completamente abbandonata e al capezzale dell’emergenza, rimane il solo Osservatorio regionale e il mondo dell’agricoltura pugliese. Il Ministro Martina invece rimane a guardare, quasi disinteressato, lasciando scivolare nel dimenticatoio gli impegni assunti dai Governi precedenti e non assumendone di nuovi – afferma l’Assessore regionale Fabrizio Nardoni.

“All’indomani dell’esplosione del caso, infatti, la prima ad occuparsene fu l’allora Ministro De Girolamo. Il Ministero all’epoca accolse l’onere di affrontare non solo economicamente ma anche scientificamente la grave emergenza che vive il sistema produttivo di maggiore rilevanza della Puglia – dice Nardoni – In quel frangente ottenemmo la promessa di un intervento di circa 5milioni di euro e quella per la costituzione di un Comitato Scientifico Nazionale che avrebbe dovuto approfondire insieme ai nostri esperti l’individuazione del vettore e gli approcci di carattere preventivo. Ad oggi il Ministro Martina sembra ancora non essersi reso conto, invece, del dramma che sta vivendo la Puglia e del rischio che corre tutta l’Italia, osservata speciale da parte dell’Europa per il pericolo di propagazione di un batterio che non lascia scampo. Questo atteggiamento – conclude Nardoni – è grave e denota il disinteresse del Ministro ad affrontare con tempestività e strumenti adeguati un allarme che proviene dal Sud e da un comparto produttivo di eccellenza che andrebbe difeso e tutelato

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