“Risolvere il drammatico problema della Xylella, che affligge da anni il nostro territorio con danni enormi per gli agricoltori, è uno degli obiettivi fondamentali cui sta lavorando il Governo, soprattutto grazie all’impegno del nostro sottosegretario alle politiche agricole Giuseppe L’Abbate,

che ieri, nel corso delle interrogazioni in Commissione Agricoltura alla Camera, ha avuto modo di fare il punto sulle importanti azioni messe in campo dal MIPAAF anche per assicurare un aiuto concreto ai territori colpiti dal fitopatogeno. Dopo anni di errori politici locali e di sole inutili parole a livello nazionale, finalmente stiamo mettendo in campo una iniziativa articolata e molto concreta in questo campo.”  Così il deputato Gianpaolo Cassese (M5S), componente della Commissione Agricoltura, torna sull’argomento Xylella, per illustrare le ultime azioni avviate dall’esecutivo.

Il Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia

“Per quanto riguarda il «Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia», il 6 marzo scorso è stato adottato il decreto interministeriale attuativo (Politiche Agricole, Sviluppo economico e Sud), regolarmente registrato alla Corte dei Conti. Nelle more della conclusione dell’iter di approvazione, il MIPAAF ha istituito il Comitato di Sorveglianza del Piano previsto dallo stesso decreto, che già si è riunito più volte, analizzando le proposte di attuazione di diverse misure di intervento. Tra le principali ci sono gli interventi compensativi in favore dei frantoi oleari, con uno stanziamento complessivo di 35 milioni di euro, la cui attuazione è stata affidata ad Agea (che ha avviato le procedure di ricognizione preventiva dei beneficiari, per accorciare i successivi tempi di presentazione delle domande di aiuto). Sono inoltre previsti interventi per il reimpianto degli oliveti, per la riconversione produttiva e la salvaguardia degli olivi monumentali, per uno stanziamento complessivo di 70 milioni di euro in due anni” spiega Cassese.

Interventi finalizzati al reimpianto

“Ulteriori interventi, per i quali è previsto uno stanziamento di 40 milioni di euro per il biennio 2020-2021, saranno finalizzati al reimpianto con un numero di piante di olivo pari a quello delle piante rimosse, in modo da tenere pienamente conto delle esigenze economico-sociali ed agronomiche manifestate dal territorio. Per quanto poi concerne la ricostituzione del potenziale produttivo con specie arboree diverse dall’Olivo, sono previsti 25 milioni di euro nel biennio considerato” prosegue il deputato.

Il patrimonio olivicolo a carattere monumentale e storico

“Particolarmente rilevante, dal punto di vista della tutela dellinestimabile valore paesaggistico e del capitale naturale, è il decreto che attua le previsioni contenute nel decreto interministeriale: si tratta della concessione di contributi finalizzati a salvaguardare il patrimonio olivicolo a carattere monumentale e storico pugliese. Tale provvedimento, per il quale è prevista una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro, prevede un contributo in favore dei proprietari, detentori o possessori di terreni in cui ricadono olivi monumentali censiti, che si impegnano ad attuare gli interventi necessari a bloccare l’avanzata della fitopatia. Tutti e tre gli interventi si applicano in zone infette e la loro definizione avverrà in tempi molto contenuti, una volta verificata la piena compatibilità con la normativa europea in materia di aiuti di stato” aggiunge il parlamentare grottagliese.

Contributo compensativo a favore delle imprese agricole

“È stato anche predisposto il decreto attuativo relativo alle previsioni contenute nel decreto interministeriale che riguardano l’individuazione di criteri, priorità e procedure per la concessione di un contributo compensativo del Fondo di solidarietà nazionale fino ad un massimo di tre esercizi, a favore delle imprese agricole colpite dall’infezione Xylella fastidiosa in Puglia, per una dotazione finanziaria di 120 milioni di euro. Il provvedimento, in fase di adozione, prevede l’indennizzo delle aziende agricole che a causa dell’infezione hanno subito danni superiori al 30 per cento della produzione lorda vendibile. L’aiuto sarà limitato ad una sola annata agraria ma potranno essere compensati costi o perdite causati dalla Xylella verificatisi fino a tre anni prima. I costi ammissibili riguarderanno la distruzione delle piante e la perdita di prodotto conclude Cassese.