Una croce di colore rosso tracciata su alcuni ulivi infettati dalla 'Xylella fastidiosa', il batterio che sta decimando gli ulivi del Salento, Brindisi, 24 marzo 2015. ANSA/ MAX FRIGIONE

L’emergenza sanitaria ha indotto il Governo italiano ad adottare provvedimenti che obbligano a restare a casa, per il bene di tutti.

È consentito uscire solo per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni necessari, ma si deve essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione da rendere alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato.

Consentite le attività gricole

Tra le attività consentite rientrano anche quelle agricole. Per cui, ove necessario, gli imprenditori agricoli o i lavoratori in agricoltura sono abilitati a spostarsi per “motivi di lavoro”. Chi non rientra nelle suddette categorie non può legittimamente invocare lo stesso motivo per giustificare il suo spostamento verso un campo o un podere. Sono inoltre, ammesse le attività che garantiscono la continuità delle filiere produttive consentite, nonché i servizi di pubblica utilità ed i servizi essenziali, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva.

Attuare le misure fitosanitarie per contrastare la Xylella

Ciò premesso, tenuto conto che la Xylella fastidiosa è un batterio da quarantena che in Puglia ha causato gravissimi danni al settore agricolo e al paesaggio, il Servizio Fitosanitario regionale ha comunicato ai Prefetti delle province interessate che le misure fitosanitarie disposte per contrastare la diffusione del batterio in Puglia, in Europa e nel bacino del Mediterraneo sono da considerarsi attività di “pubblica utilità”.

Pertanto, tutti i proprietari di terreni/fondi agricoli/giardini interessati, siano o meno imprenditori agricoli, sono tenuti ad attuare le misure disposte dal Servizio fitosanitario regionale, nel rispetto di quanto stabilito nei provvedimenti nazionali per contrastare il diffondersi del virus COVID-19.

Nello specifico, si sottolinea che la lavorazione dei terreni contro la fase giovanile dei vettori della Xylella fastidiosa va effettuata entro la fine del mese di aprile e costituisce una misura obbligatoria per le zone di “contenimento” e “cuscinetto” e fortemente raccomandata nella zona “infetta”.