Una croce di colore rosso tracciata su alcuni ulivi infettati dalla 'Xylella fastidiosa', il batterio che sta decimando gli ulivi del Salento, Brindisi, 24 marzo 2015. ANSA/ MAX FRIGIONE

L’invito che rivolgo alla Regione è quello di congelare subito la sottomisura 5.2 del PSR, in attesa della decisione formale da parte dell’Ue del prossimo 20 giugno, per poi utilizzare quelle stesse risorse per agevolare e sostenere le aziende agricole nelle operazioni di reimpianto delle specie Leccino e Favolosa“. E’ l’invito del Senatore Dario Stefàno, capogruppo in Commissione Agricoltura del Senato e già Assessore regionale alle Risorse Agricole, a seguito delle buone notizie arrivate da Bruxelles che ha recentemente aperto alla possibilità di re-impianto di cultivar tolleranti nelle zone infette da Xylella.

L’apertura al reimpianto – continua Stefàno – è una buonissima notizia e possiamo dirci fiduciosi: tutti gli elementi lasciano intendere che, fra circa un mese, si arriverà ufficialmente al via libera. Perché, allora, non utilizziamo le somme della 5.2, magari aumentandone la dotazione finanziaria, per sostenere l’impianto delle specie tolleranti che saranno autorizzate dagli esperti Ue? L’obiettivo comune è salvare l’olivicoltura salentina e pugliese e possiamo farlo scommettendo, da subito e concretamente, su cultivar resistenti al batterio.

La Regione – conclude Stefàno – ha il dovere di dare risposte al territorio e centrare gli obiettivi, ottimizzando al meglio le risorse pubbliche. Pertanto, si attivi per ricalibrare la sottomisura 5.2, che – ricordo – ha come scopo specifico quello di ripristinare il patrimonio agricolo e zootecnico e sostenere il potenziale produttivo danneggiato da calamità, avversità ed eventi catastrofici, anche e soprattutto in funzione delle decisioni concrete e ufficiali che fra un mese arriveranno dalla Ue“.