Partirà il 25 gennaio prossimo il commissario Ricciardi, la nuova serie televisiva italiana tratta dai romanzi di Maurizio de Giovanni con protagonista il commissario omonimo interpretato da Lino Guanciale è girata nella città di Taranto, precisamente nel cuore di città vecchia.

Ancora una volta Taranto presta al cinema, o alla fiction, la sua stupenda città vecchia, i vicoli, le postierle, per ambientarle a Napoli.

Dove è stato girato

Le riprese della prima stagione sono partite a maggio 2019 e si sono concluse a novembre. Le location comprendono il Teatro di San Carlo, Capodimonte, Capua e Taranto.

Le scene a Taranto

Nella fiction chi conosce la città vecchia di Taranto non farà fatica a riconoscere via Duomo, Postierla Via Nuova e altri vicoli dell’isola.

Il commissario Ricciardi, a Taranto la serie TV di Rai Uno

La trama

 

 

 

La storia, ambientata nella Napoli degli anni trenta in pieno regime fascista, segue le indagini del commissario di polizia Luigi Alfredo Ricciardi; l’uomo vive con la vecchia tata Rosa, che si è occupato di lui fin dalla più tenera età e che, dopo la morte della madre Marta, ne è di fatto diventata la madre affettiva.

Ricciardi custodisce un terribile segreto ereditato dalla madre, che chiama il Fatto: è in grado di percepire gli spiriti delle vittime di morte violenta (sia incidenti che omicidi) in un’immagine evanescente nei luoghi del decesso, che continuano a ripetere ossessivamente la frase che stavano pensando nel momento della morte.

Oltre a Rosa, gli affetti di Ricciardi sono pochissimi proprio a causa della sua maledizione: il brigadiere Raffaele Maione, al quale è legato sin dalla tragica perdita del suo primogenito Luca; il dottor Bruno Modo, antifascista convinto, che lavora presso l’ospedale dei Pellegrini; Enrica Colombo, una ragazza che abita nel palazzo di fronte, della quale è innamorato.

Tra gli attori anche la tarantina Mara Spinelli, di Manduria

Personaggi e interpreti

  • Luigi Alfredo Ricciardi, interpretato da Lino Guanciale: è il barone di Malomonte, commissario presso la Regia Questura di Napoli. È un uomo apparentemente schivo ma porta dentro di sé un terribile segreto.
  • Raffaele Maione, interpretato da Antonio Milo: è una delle persone più affezionate a Ricciardi, lo aiuta nella risoluzione dei casi.
  • Dottor Bruno Modo, interpretato da Enrico Ianniello: è l’unico medico di cui Ricciardi si fida e l’unico che chiama quando ci sono dei delitti ed è necessaria un’autopsia. È un antifascista convinto, non ha alcun problema ad esporre il proprio pensiero e condivide con Ricciardi la voglia di rendere il paese un posto migliore e di occuparsi delle persone meno abbienti e/o fortunate.
  • Rosa Vaglio, interpretata da Nunzia Schiano: è la tata di Ricciardi, si occupa di lui sin da quando è bambino ed ha continuato ad occuparsene alla morte della di lui madre (la baronessa Marta). Vive nella stessa casa di Luigi Alfredo e provvede a preparargli la cena; è una donna dall’animo buono e gentile ed ha a cuore la salute del suo “signorino” più di chiunque altro.
  • Enrica Colombo, interpretata da Maria Vera Ratti: è la dirimpettaia di Ricciardi, è una ragazza dall’animo buono ma incredibilmente determinata. Dà lezione a dei bambini a casa sua.
  • Livia Lucani (vedova Vezzi), interpretata da Serena Iansiti: è la vedova del famoso tenore Arnaldo Vezzi, si avvicina a Ricciardi proprio in occasione della morte del cantante.
  • Lucia Caputo (in Maione), interpretata da Fabrizia Sacchi: è la moglie del brigadiere Raffaele Maione e la madre dei suoi figli.