«A proposito del tempio di cremazione, bene hanno fatto i consiglieri Donatelli e Ragusa a rendere pubblica la discussione che si è avviata in commissione sul progetto del tempio di cremazione. Ma chissà perchè ai colleghi di minoranza e di maggioranza perplessi e o contrari al progetto, sfugge la lettura di un rigo dell’art. 2 della bozza di convenzione, con esso il Comune affida “la gestione di tutti i servizi cimiteriali alla AT napoletana cegliese.» E’ quanto afferma in una nota Vincenzo Lacorte, capogruppo in consiglio comunale per SEL.

«Siamo alla privatizzazione monopolistica – prosegue Lacorte – in quanto il combinato disposto delle aree oggetto di concessione, il tipo di opere ed i tempi di realizzazione costringeranno tutti i cittadini prima o poi a cremare i propri defunti. Questo perché il progetto illustrato prevede un diritto di superficie trentennale da subito, una prima fase della durata di un anno per fare loculi perimetrali e ossario alla memoria, nel secondo anno cappelle perimetrali, nel terzo l’impianto di cremazione. Dopodichè quando riesumiamo i nostri defunti per trasferirli nell’ossario, se non sono pronti, ove li portiamo, dato che il territorio oggi adibito viene dato in concessione?

Totò – conclude Lacorte – in una memorabile poesia definiva la morte “la livella”; per i nostri amministratori è una attività economica da privatizzare. Insomma un affare»

Vincenzo Lacorte