Ci si lamenta spesso dei comportamenti di giovani ed adolescenti, le cronache quotidiane sguazzano negli episodi di violenza e microcriminalità, termini come “baby gang” o “cyber bullo” sono ripetuti in un’eco troppe volte ipocrita e fintamente scandalizzata e quando i ragazzi agiscono per rivendicare un futuro diverso – ispirati da una loro coetanea che protesta per il cambiamento climatico – alcuni adulti (tali solo anagraficamente) non trovano di meglio da fare che prodursi in tristi giochi di parole con il loro nome.

Anche per questo, ma non solo per questo, l’iniziativa svolta oggi nella chiesa (guai a chiamarla chiesetta!) dedicata alla Madonna di Pompei assume una valenza che va ben al di la del pur importante obbiettivo rimarcare la storia e l’importanza di questo gioiello di fede e architettura.

La manifestazione finale del progetto “Leggere e Raccontare l’Arte: la Chiesa Madonna di Pompei a Grottaglie” organizzata dall’Istituto Comprensivo Pignatelli di Grottaglie, ideata e realizzata dalla docente di Arte e Immagine Maria Cristina De Vita, con la collaborazione degli alunni della Scuola Secondaria di I° grado dell’Istituto, ha avuto l’obiettivo di facilitare negli studenti l’acquisizione di competenze nel valorizzare e favorire la divulgazione di informazioni storiche, artistiche e tradizionali del proprio Territorio, creando una testimonianza che possa durare nel tempo come Memoria.

Siamo dell’idea che se si conosce il territorio lo si ama e se lo si ama lo si protegge e lo si conserva per le future generazioni; un palazzo antico, un muretto secolare, una lussureggiante gravina possono raccontare – agli occhi ed alle orecchie di chi abbia voglia e strumenti per scoprirli – storie appassionanti che non temono il confronto con le serie televisive più gettonate.

Prova ne è stata oggi, la composta attenzione con cui diverse decine di adolescenti hanno seguito le quasi due ore di racconto del prof. Rosario Quaranta, lasciando in tasca i loro smartphone ed interagendo con il noto storico che ha avuto – tra gli altri – il grande merito di coinvolgerli con domande e quesiti che hanno portato i ragazzi (ed anche qualche adulto, ne siamo certi) a scoprire qualcosa di più di Grottaglie.

Bene ha fatto chi ha realizzato la presentazione del lavoro dei giovani alunni ed ha lasciato le loro titubanze nel parlate, la loro emozione nel raccontare, le loro immagini giovani e spontanee; bene ha fatto chi ha suscitato in una giovanissima studentessa l’afflato di una poesia composta in rima baciata, forse ingenua ma certamente sincera e ricca di amore per la propria terra.

Dalla storia della chiesa di Madonna di Pompei a quella del Beato Bartolo Longo e dei suoi legami con Grottaglie, passando per la vita e l’opera di Arcangelo Spagnulo, detto “Milota”, autore delle decorazioni pittoriche interne, il tempo è volato sulle ali di una Storia che conservare è un dovere e conoscere è un diritto, alla luce di eventi che vedono tesori storici a volte purtroppo persi per sempre ed altre volte ignorati o misconosciuti.

Ciliegina finale dell’evento, la presenza di due giovanissimi imprenditori provenienti da Alessandria, impegnati nel campo della robotica, che hanno spronato i ragazzi presenti a credere nei propri sogni e a impegnarsi per fare in modo che diventino realtà.