foto Social Gianpaolo Cassese
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Ritengo positivo il confronto che si è finalmente avviato tra la Direzione di Leonardo spa e i lavoratori, che giustamente stanno chiedendo all’azienda, anche attraverso lo sciopero dei giorni scorsi, rassicurazioni sul proprio futuro occupazionale e maggiore chiarezza sulle prospettive dello stabilimento di Grottaglie,

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colpito da un vuoto lavoro importante anche come conseguenza della emergenza sanitaria in corso che ha ridotto sensibilmente i voli. Un dialogo necessario che ho auspicato con forza affinché questa vertenza trovi uno sbocco positivo. Il mio impegno continuerà ad essere massimo, soprattutto per mantenere alta l’attenzione da parte del Governo al sito produttivo del nostro territorio, che vede impegnati direttamente sia il Vice Ministro Buffagni, che in settembre si è recato nello stabilimento grottagliese, sia la Vice Ministra Laura Castelli.” Così il deputato Gianpaolo Cassese torna ad intervenire sulla vicenda, dopo l’incontro avvenuto ieri tra le segreterie nazionali Fim, Fiom, Uilm, le segreterie territoriali, le Rsu della Divisione Aerostrutture e la Direzione aziendale di Leonardo.

“Si tratta ora di vigilare affinché, quanto dichiarato ieri dalla Direzione venga mantenuto, non solo in merito all’esclusione di ogni ipotesi di cassa integrazione per il 2021, ma anche in merito agli investimenti, così come per quanto riguarda l’introduzione di attività diversificate per liberare lo stabilimento di Grottaglie dalla spada di Damocle della monocommittenza. Tema quest’ultimo su cui abbiamo particolarmente insistito con da dirigenza nella riunione di settembre alla presenza di Buffagni, dove ci fu assicurata l’introduzione di nuovi programmi aggiunge Cassese.

“Il destino di Leonardo ci sta a cuore perché è una eccellenza a livello mondiale nel settore aerospaziale ed anche perché rappresenta una importante risorsa per l’area Jonica sul piano occupazionale e sociale. Inoltre al sito di Grottaglie sono legati i destini di molte aziende dell’indotto che sono le più penalizzate e a rischio, ancor più se si pensa che producono per Leonardo in settori tecnologici specifici innovativi e che difficilmente potranno intraprendere una riconversione. Queste realtà non vanno assolutamente lasciate sole ed il Governo dovrà prestare anche per loro massima attenzione” conclude il deputato.

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