Le prospettive dello stabilimento Leonardo di Grottaglie stanno da tempo agitando le acque della politica locale.

La crisi industriale amplificata dall’epidemia di Covid-19 ma originata -a detta di molti osservatori – da una politica industriale che vede nell’avere una sola commessa ed un solo cliente una evidente difficoltà di operare su un mercato particolare.

Già questa estate, nel corso di un convegno, si erano confrontate diverse voci per fare il punto sul presente e sul futuro dell’ex Alenia in terra ionica, e arriva oggi lo sciopero dei lavoratori per chiedere di conoscere le modalità di gestione dell’immediato futuro e i progetti di lavoro aggiuntivi che la Leonardo intende destinare allo stabilimento di Grottaglie.

Uno sciopero di otto ore per ogni turno che aveva già ottenuto la solidarietà della segreteria provinciale di Articolo Uno e che oggi non manca di suscitare altre reazioni nel panorama politico locale.

PD Taranto: “L’azienda faccia chiarezza sul futuro e si apra al confronto”

La Leonardo chiarisca cosa accadrà nell’immediato futuro ai lavoratori e lo faccia attraverso il confronto con le organizzazioni sindacali”. Così il commissario provinciale del Pd di Taranto Giovanni Chianese intervienuto a proposito dello sciopero organizzato oggi dai sindacati di categoria.

“Inammissibile che le notizie circa il calo della produzione che interessa l’attività dello stabilimento grottagliese debbano arrivare dalla stampa. I sindacati rivendicano la giusta attenzione anche per conoscere quali progetti aggiuntivi l’azienda intende avviare per compensare l’attuale flessione di commesse”.

“In un contesto complicatissimo, in cui si cerca di risolvere la grande vertenza ex Ilva, è assolutamente indispensabile che si costruisca un sistema economico solido partendo appunto dal confronto e dal dialogo tra le aziende, le organizzazioni sindacali e le istituzioni direttamente interessate. Attendiamo con fiducia – conclude Chianese – la riunione che si terrà in modalità telematica il 2 dicembre. All’incontro, convocato dal Presidente della task force regionale per l’occupazione, Leo Caroli, prederà parte anche il governatore Emiliano”.

Montedoro: “Si salvaguardi una produzione a zero impatto ambientale”

Va certamente salvaguardata una realtà come quella dello stabilimento Leonardo di Grottaglie, che rappresenta una produzione a zero impatto ambientale”. A sottolineare l’aspetto senza dubbio non marginale è il segretario del Pd di Grottaglie, Francesco Montedoro.

“Il Partito Democratico di Grottaglie –sostiene Montedoro – è vicino ai lavoratori di Leonardo in questo momento delicato per lo stabilimento. Siamo accanto ai sindacati sulla richiesta di chiarimenti sul futuro dello stabilimento di Grottaglie, che soffre a causa di problematiche che la pandemia del Covid ha solo amplificato. La dirigenza deve comunicare con i lavoratori per rassicurarli sul loro futuro”.

Città Territorio: “Il Sindaco di Grottaglie si fiondi a Roma”

Il ridimensionamento dell’attività produttiva dello stabilimento “Leonardo” di Grottaglie, che ha visto passare la produzione passare da 14 a 6 fusoliere al mese, ha spinto oggi le maestranze a presidiare l’ingresso della grande fabbrica, per garantirsi il futuro proprio, ma anche per dare speranza alla modernizzazione industriale e per dare sicurezza al lavoro, nei nostri territori locali, provinciali e regionali.” E’ quanto dichiara in una nota il gruppo che riunisce e coordina Italia Viva ed i movimenti di Grottaglie Comunità, Libera…mente, Moderati Civici e Riformisti per Grottaglie.

“E’ tempo – si legge nella nota – che la politica e le Istituzioni, insieme alla dirigenza di “Leonardo” e alle organizzazioni sindacali e imprenditoriali, prendano in carico la questione per affrontarla una volta per tutte con la determinazione che la gravità della situazione richiede. L’interrogazione consigliare sulla importantissima questione, rivolta al Sindaco di Grottaglie in queste ultime ore, relativa all’assunzione di tutte le iniziative utili alla convocazione di un tavolo di confronto, non deve rimanere una voce isolata. Ma deve essere il grido di tutta la Città di Grottaglie. Quella stessa Città, che continua a interrogare il Sindaco anche sulla Sanità e sul Tributario urbanistico, purtroppo senza ottenere risposte.”

“Noi – conclude la nota del gruppo “Città Territorio” – ci permettiamo di suggerire al Sindaco di Grottaglie di fiondarsi a Roma, perché abbiamo l’impressione che Bari non basti. Ogni ulteriore silenzio sarebbe colpevole! Ogni ulteriore ritardo sarebbe omissivo!