“Savasana”, ovvero posizione del cadavere, è una asana della categoria delle “posizioni

supine”. Il nome deriva dal sanscrito “shava” che significa “cadavere” e “asana” che significa “posizione”. Questa posizione è anche detta mritasana dal sanscrito “mrit” che significa “morto” e “asana” che significa “posizione”. La posizione ha lo scopo di raggiungere un rilassamento, distendere il corpo e ridurre lo stress. Per questo motivo viene spesso usata per iniziare e concludere alcune serie di posizioni yoga ed ha lo scopo di far rilassare profondamente sia il corpo che la mente. In questo modo tutti i benefici ottenuti durante la pratica possono essere ben assimilati ed arrivare in profondità. Restare immobili e rilassarsi sembra molto semplice, ma in realtà è molto più complicato di quanto si pensi. Savasana è considerata anche la posizione più difficile da assumere perchè molti avvertono delle difficoltà nel controllare la mente. Questo perché l’arte del rilassamento è molto più difficile di quello che sembra e, a differenza di tutti gli altri asana, richiede di rilassare la mente per arrendersi totalmente al momento presente. “Lasciarsi andare è l’asana di gran lunga più difficile”. Posizione: stendersi supini con le braccia lungo il corpo e i palmi delle mani rivolti verso l’alto. Aprire leggermente le gambe e rivolgere i piedi verso l’esterno. Rilassare completamente il capo. Occhi chiusi. E’ particolarmente utile che un compagno verifichi l’allineamento del tuo corpo. Una delle parti più difficili da allineare da soli è il capo. Il compagno deve sedersi vicino alla tua testa per osservarne la posizione rispetto alle spalle. Spesso gli allievi tendono a inclinare il capo o a ruotarlo di lato. Il compagno deve tenerti delicatamente la testa con le mani, tirando la base del capo in modo da farla allontanare dalla zona cervicale.