Ciro D’Alò, sindaco di Grottaglie, lo aveva annunciato circa una settimana fa: Dopo la definitiva chiusura della discarica in contrada La Torre – Caprarica confermata da una sentenza del Consiglio di Stato a fine agosto, il comune di Grottaglie si sarebbe costituito come parte civile nel processo penale scaturito dagli esiti della operazione investigativa denominata T-Rex.

Il Tribunale di Taranto accoglie la richiesta del Comune di Grottaglie

Arriva oggi la conferma che la seconda sezione penale del Tribunale di Taranto, respingendo le eccezioni fatte dalla difesa degli imputati, ha accolto la richiesta di costituzione di parte civile avanzata dal Comune di Grottaglie nel processo penale nato dall’inchiesta “T-Rex”.

Come si ricorderà, i fatti si riferiscono alla autorizzazione rilasciata dalla Provincia di Taranto, relativa all’ottimizzazione orografica della discarica di Grottaglie, per mezzo di una determina dirigenziale – la n. 45 del 5 aprile 2018, sottoscritta da Lorenzo Natile – che sarebbe l’esito di un accordo corruttivo e su cui il Sindaco di Grottaglie aveva a suo tempo espresso forti critiche, chiedendo alla attuale amministrazione provinciale di intervenire.

La soddisfazione del Sindaco D’Alò

La decisione del Tribunale di Taranto incontra ovviamente la soddisfazione del primo cittadino grottagliese, che insieme a “Sud In Movimento” da oltre dodici anni si è battuto per la chiusura della discarica.

«A prescindere dall’esito del processo – ha infatti dichiarato Ciro D’Alò, l’ammissione della costituzione di parte civile è un altro importante successo per il Comune di Grottaglie, che vede riconosciute le conseguenze dannose derivanti dalla decisione di ampliamento della discarica

Il Comune di Grottaglie chiede dieci milioni di danni

Il Tribunale ha ritenuto che vi siano gli estremi per la costituzione di parte civile in quanto il Comune di Grottaglie, pur non essendo il soggetto passivo del reato, può lamentare di aver subito, a causa di uno dei reati contestati agli imputati, un danno autonomo e diretto, patrimoniale e non patrimoniale, determinato dalla mancata o ritardata realizzazione dell’interesse pubblico territoriale del Comune stesso. Infatti, la presunta condotta corruttiva, di cui dovranno rispondere gli imputati, avrebbe portato all’adozione della citata determina dirigenziale, con cui veniva deliberato l’ampliamento della discarica di Torre Caprarica, che avrebbe spiegato i suoi effetti sul territorio e nei confronti della popolazione di Grottaglie, sino all’annullamento da parte del TAR di Lecce – decisione poi confermata dal Consiglio di Stato. Viene inoltre preso in considerazione il danno all’immagine del Comune e il danno da lesione degli interessi legittimi.

Il risarcimento chiesto dal Comune di Grottaglie ammonta a 10 milioni di euro, oltre ad interessi e svalutazione monetaria.