“Quindici giorni tempo per fare la domanda, 30 giorni per avere una risposta, un ventaglio di contributi a fondo perduto tra i 500 e i 1.500 euro. Tocca alle associazioni e società sportive dilettantistiche accedere alle misure specifiche della Regione Puglia messe in campo per contrastare le conseguenze dell’emergenza sanitaria COVID-19.”

E’ quanto comunica l‘assessore regionale allo Sport per Tutti, Raffaele Piemontese, sui social. “La procedura online sarà disponibile a partire dalle ore 12:00 di lunedì 29 giugno fino alle ore 23:59 di lunedì 13 luglio 2020. Ma le richieste di supporto agli uffici regionali termineranno qualche ora prima, alle ore 16:00 di lunedì 13 luglio. Sì, la procedura è stata impostata ai criteri di semplicità e di velocità. Perciò avverrà tutto su base telematica e con l’assistenza e il supporto degli uffici della Sezione Amministrazione, Finanza e Controllo in Sanità – Sport per Tutti. Le istanze di richiesta del contributo dovranno essere inoltrate, pena l’esclusione, unicamente attraverso la procedura online accessibile all’indirizzo  http://www.regione.puglia.it/bandi-e-avvisi”.

Come inoltrare la domanda

“Agli uffici regionali ho chiesto velocità e semplicità.  – prosegue l’Assessore – Alle ASD e SSD chiedo uno sforzo di attenzione e di non ridursi tutte all’ultimo secondo: dopo aver compilato tutti i pannelli della procedura telematica, l’istanza deve essere trasmessa firmata digitalmente o con firma autografa, altrimenti la domanda sarà esclusa. La certezza dell’invio dell’istanza è data dalla creazione, da parte della procedura telematica, della ricevuta di avvenuto invio. E siccome le realtà dello sport pugliese hanno aspettato fin troppo questa misura, per concludere il procedimento amministrativo entro 30 giorni dalla scadenza, non sarà possibile integrare in alcun modo l’istanza inoltrata.”

Chi sono i beneficiari

“In tutto abbiamo messo a disposizione 3 milioni di euro per contributi a fondo perduto.  –  spiega l’Assessore Due le tipologie di beneficiari. La prima tipologia riguarda le ASD e SSD che svolgono la propria attività presso strutture o impianti sportivi di proprietà di un soggetto diverso dal richiedente, sulla base di un contratto di comodato d’uso gratuito. A tutti i soggetti in possesso dei requisiti richiesti dall’Avviso regionale, sarà riconosciuto un contributo economico di 500 euro, senza attribuzione di punteggi di sorta. La seconda tipologia riguarda le ASD e SSD che svolgono la propria attività presso strutture o impianti sportivi che sono di loro proprietà o sono di proprietà di un soggetto diverso in base a un contratto di affitto regolarmente registrato o a una convenzione da cui si deduca la spesa per l’utilizzo dell’immobile. Per questa secondo tipologia ci sarà una graduatoria determinata da una serie di punteggi: ai primi 500 sarà assegnato un contributo di 1.500 euro; dal 501° al 1000° posto sarà assegnato un contributo di 1.000 euro, dal 1001° posto in poi sarà assegnato un contributo di 750 euro.

Quali sono i criteri di valutazione che determineranno i punteggi?

“Fino a 10 punti per il numero dei contratti di collaborazione professionale o di lavoro dipendente, fino ad altri 10 punti in base agli anni di affiliazione agli Enti riconosciuti dal CONI o dal Comitato Italiano Paralimpico, fino a ulteriori 10 punti in base al numero di iscritti e tesserati alle varie discipline sportive svolte dall’ASD o dalla SSD. Abbiamo dovuto aspettare le misure nazionali per non sovrapporci, capire come potevamo indirizzare più efficacemente i contributi economici a realtà che vivono di volontariato e passione e che, tuttavia, qualificano pezzi di città, realizzano coesione sociale e diffondono salute e i valori positivi dello sport. Lo scopo che abbiamo voluto esplicitare all’articolo 1 dell’avviso pubblico è evitare che la crisi economica causata dall’emergenza Covid-19 determini la chiusura della miriade di realtà associative che popolano il mondo dello sport pugliese e che hanno contribuito a diffondere nella collettività una maggiore consapevolezza del legame indissolubile esistente tra pratica sportiva, attività fisico‐motoria, salute e benessere psico-fisico. conclude la nota.